Il dolore
Chiede appuntamento a un ragazzino di 13 anni
GROSSETO. Avrebbe chiesto un appuntamento a un ragazzino di 13 anni, poi si sarebbe pentito di averlo fatto. Ma sono arrivati i carabinieri, che lo hanno arrestato con l’accusa di violenza sessuale....
GROSSETO. Avrebbe chiesto un appuntamento a un ragazzino di 13 anni, poi si sarebbe pentito di averlo fatto. Ma sono arrivati i carabinieri, che lo hanno arrestato con l’accusa di violenza sessuale. L’uomo, che ha 64 anni, è stato scarcerato ieri e l’arresto non è stato convalidato. Il giudice ha disposto l’obbligo di firma.
Lunedì mattina, in un parco della città, l’uomo avrebbe accostato l’auto per chiedere al ragazzino la strada per la stazione.
Il tredicenne, dopo aver dato le indicazioni all’anziano, sarebbe stato invitato a salire in auto. Al suo rifiuto, sarebbe stato opposta una minaccia: «O vieni con me - avrebbe detto l’uomo - oppure dico alla polizia che fumi droga».
Una volta salito in auto, l’uomo avrebbe appoggiato una mano su un ginocchio del giovane e poi l’avrebbe spostata più su, toccando i genitali al ragazzino e fissando un nuovo appuntamento, per due ore dopo.
A quell’appuntamento, però, il tredicenne non è andato da solo: con lui c’erano alcuni amici che lo avevano accompagnato prima dai carabinieri di Grosseto e i militari in borghese.
Ma è a quel punto che il sessantaquattrenne si è reso conto di aver fatto qualcosa che non avrebbe dovuto. Dal finestrino della sua auto ha detto al ragazzino che sarebbe dovuto andare via subito e che quindi non ci sarebbe stato alcun appuntamento.
I carabinieri, però, sono intervenuti e lo hanno portato in caserma.
All’uomo è stato contestato il reato di violenza sessuale, ma il gip ieri mattina non ha riconosciuto l’arresto in flagranza: nessuna convalida, quindi. L’unica misura alla quale l’uomo deve sottostare è quella dell’obbligo di firma. (f.g.)
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