Finanza
Calcioscommesse, interrogato Camilli: “Sono tranquillissimo”
Il presidente del Grosseto è stato tirato in ballo dai calciatori Turati e Joelson per le presunte combine nelle partite con la Salernitana e l’Ancona giocate nel 2010
"Sono tranquillissimo". Con queste parole il presidente del Grosseto Piero Camilli ha varcato il portone di via Po, a Roma, dove è stato ascoltato dagli investigatori federali per chiarire la propria posizione nell'ambito dell'inchiesta sportiva sul calcioscommesse.
Camilli è stato tirato in ballo dai calciatori Turati e Joelson - arrestati lo scorso 28 maggio e poi interrogati a Cremona - per le presunte combine delle partite Salernitana-Grosseto 3-4 e Ancona-Grosseto 1-1 dell'aprile 2010.
La Procura ha ascoltato anche il calciatore della Sampdoria Esmael Junior Da Costa e i giocatori del Siena Marcelo Paez Larrondo e Alessio Sestu, chiamati per far luce su alcune partite sospette del club toscano. Attesa per l'interrogatorio dell'ex tecnico del Siena, ora alla Juventus, Antonio Conte, previsto per le 15.
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