La manifestazione
Se la crisi colpisce la tipografia modello
Fatturato dimezzato e dieci dipendenti in cassa integrazione per la Effesei, storica azienda grafica attiva a Grosseto da circa sessant’anni
GROSSETO. Una decina di dipendenti in cassa integrazione su 15 e il fatturato dimezzato. L’azienda Effesei - storica tipografia grossetana attiva da quasi 60 anni e fiore all’occhiello dell’imprenditoria made in Maremma - sta attraversando un periodo di crisi nerissima come decine di altre aziende del territorio. «Un calo enorme di fatturato», spiega Roberto Frosolini, amministratore della società ereditata dal nonno Pasquale e vicepresidente regionale della Pmi (piccola media impresa) di Confindustria.
Fratello di Maurizio (ex assessore ai lavori pubblici e titolare di un’agenzia immobiliare a Grosseto) e di Stefano (grafico pubblicitario impegnato con l’associazione musicale Soul diesis), Roberto Frosolini ammette le difficoltà che hanno fatto crollare il fatturato da 2 milioni e mezzo alla metà.
«Abbiamo retto fino al 2010 - spiega lui - ma nel 2011 abbiamo cominciato a sentire la morsa: cali di introiti dovuti al calo della domanda». Il destino della Effesei, in particolare, ha seguito la parabola delle aziende assicurative italiane - le principali committenti - i cui clienti, a loro volta, un po’ in tutta Italia hanno drasticamente ridotto la sottoscrizione di polizze: ovviamente quelle complementari e minori, non obbligatorie come polizze vita o sugli infortuni. La Effesei, per loro, ha sempre prodotto materiale pubblicitario: «settore che purtroppo - spiega lui - è il primo a risentire del calo della domanda. Se un cliente deve risparmiare, risparmia sulla promozione». Peccato che più cala la pubblicità, meno l’azienda continua a guadagnare. Col calo di fatturato, che si è fatto sentire soprattutto a fine 2011, a inizio 2012 arriva la cassa integrazione, «soluzione cercata per evitare il licenziamento dei 15 dipendenti»: non tutti sono interessati, ma circa una decina del settore-produzione, dopo che «in passato, negli ultimi 3 anni, erano già stati impressi tagli al personale: riduzioni post-pensionamento e poche reintegrazioni.
In questi giorni - negli ambienti dell’imprenditoria maremmana - si vociferava che la Effesei stesse per chiudere ma Frosolini smentisce.
«L’azienda - spiega lui - si augura anzi che il bilancio riprenda. Nell’ultimo mese sembra che ci sia un po’ più di movimento, un accenno positivo che prelude al rialzo. Da parte nostra cerchiamo di insistere fino alla fine. Ci teniamo molto a proseguire la tradizione familiare, essendo arrivati alla terza generazione di stampatori, dopo mio nonno e mio padre. Tengo a tutelare i miei posti di lavoro e sono convinto che prima o poi riusciremo a risalire la china». Per farcela, la piccola-grande azienda sta perlustrando nuove vie: «proviamo a battere il packaging di lusso nel settore della moda, per acquisire nuove commesse nel settore della moda di lusso; quella che più di altri regge la crisi».
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