Il Tirreno

Grosseto

Poche prenotazioni a rischio ad agosto la mostra mercato

di Fiora Bonelli
Poche prenotazioni a rischio ad agosto la mostra mercato

Per ora sono solo 25 gli stand, ma ne servono il doppio L’appello di Franco Ulivieri: «Una promozione importante»

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CASTEL DEL PIANO. Dopo 35 anni di vita, la mostra mercato di Castel del Piano, prevista, come di consueto, per la seconda parte del mese di agosto, fiore all’occhiello delle manifestazioni estive di punta degli anni ’80, rischia di saltare per il 2012.

Per scongiurare questo che sembra più di un rischio, ma addirittura una realtà, arriva l’appello istituzionale alle aziende da parte del presidente dell’Unione speciale dei comuni. Ed è una chiamata forte e decisa. Ma soprattutto non si transige. Se non si innalzerà per lo meno a 50 il numero degli stand per la vetrina casteldelpianese, la mostra non si farà. Lo dice a malincuore il presidente Franco Ulivieri, che dopo aver consultato il sindaco di Castel del Piano (dove la mostra ha la sua location), ha deciso di mandare l’ultimo appello alle aziende: «Per adesso - spiega Ulivieri - gli stand già prenotati sono 25. Non ci possiamo certo presentare al pubblico con questi numeri. Gli stand devono essere per lo meno il doppio. Questo anno di crisi ha dato a una manifestazione interessante come la mostra mercato, il colpo finale. I tempi sono strettissimi. Per cui di due l’una: se le domande arriveranno entro pochi giorni, e saranno sufficienti, allora si parte, altrimenti anche se a malincuore, dovremo dire stop, almeno per quest’anno. Invito, dunque, i nostri imprenditori ad aderire a questa manifestazione che quest’anno compie 35 anni».

L’anno scorso, la manifestazione che si era tenuta a Castel del Piano in un’area nuova, utilizzata per la prima volta, al Parco dei cigni, aveva avuto un buon riscontro sia nella partecipazione delle aziende che nel pubblico, tanto da far sperare in un rilancio futuro. Sono già anni, infatti, che la manifestazione zoppica. Infatti, dopo le edizioni di esordio con la sede della mostra al Piazzone, in pieno centro cittadino, che faceva registrare all’epoca la presenza anche di decine di migliaia di visitatori, la debacle è stata inarrestabile. Non ha certamente giovato alla mostra, il cambiamento di sede: dai piazzali dello stadio, troppo assolati e scomodi, al centro storico di Castel del Piano, troppo stretto per ospitare stand estesi e ingombranti.

E poi la defezione costante degli imprenditori locali che non hanno voluto utilizzare questa vetrina per i più svariati motivi: troppi giorni di esposizione, pochissimo ritorno economico. Ed è stato determinante alla sua decadenza, il fiorire di manifestazioni similari, fiere e mostre in provincia. E quest’anno la recessione e la crisi delle aziende non ha certo giovato: «Eppure - afferma Uliveri - noi l’appello lo vogliamo lanciare. Se riusciamo a mettere insieme una rassegna decorosa ne saremo felici, altrimenti, a malincuore, ci dobbiamo dare un taglio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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