Attenzione
Liceo classico e telecentro Il futuro comincia da qui
MASSAMARITTIMA. Massa Marittima rischia di spopolarsi, dice Lidia Bai. Il sindaco lancia l’allarme nel corso di una videoconferenza, cui prende parte anche l’Uncem col suo presidente regionale Oreste...
MASSAMARITTIMA. Massa Marittima rischia di spopolarsi, dice Lidia Bai. Il sindaco lancia l’allarme nel corso di una videoconferenza, cui prende parte anche l’Uncem col suo presidente regionale Oreste Giurlani. «C’è molto da lavorare per mantenere la qualità di vita nelle zone montane», ribadisce Giurlani.
E proprio per questo il Comune (in collaborazione con l’Uncem e non solo) ha messo sul tavolo alcuni progetti per rilanciare la realtà massetana. Progetti attraversati da una costante: le nuove tecnologie.
Da “Errecubo” al telecentro, tra istruzione e lavoro, Massa Marittima sfida la dispersione demografica con la modernità. Su tutti, spicca il progetto per il liceo classico Bernardino Lotti, da tempo alle prese con l’emoragia di iscritti: «Un progetto con cui ci giochiamo il nome, il futuro e gli obiettivi», dice Giurlani. Si chiama “Errecubo” ed è il diretto discendente di “Errequadro”, sempre firmato dall’Uncem, che ha riguardato (con successo) le scuole elementari e medie di diversi Comuni montani della Toscana; e consiste nel mettere insieme l’insegnamento classico tradizionale con progetti innovativi. Il Lotti infatti verrà messo in rete, grazie alle tecnologie, con i licei di altri due Comuni, alle prese con le stesse difficoltà di Massa Marittima, Aulla e Barga. Non solo: l’offerta didattica sarà ampliata con corsi specializzati, come giornalismo, analisi dei monumenti dei territori per la valorizzazione dei beni culturali, cinema, fotografia e così via. «Per esempio – spiegano dall’Uncem – se un giornalista terrà la lezione ad Aulla, potranno seguirla anche i ragazzi di Massa e di Barga attraverso lezioni in teleconferenza».
«Sono aperte le iscrizioni alla quarta ginnasio per il prossimo anno», dice il vicesindaco Luana Tommi. Errecubo, del resto, offre anche la deroga per poter raggiungere il numero minimo di iscritti. «Possiamo arrivare a otto per fare la classe» spiega Tommi.
Ma c’è anche un altro progetto pronto a decollare. il telecentro, lanciato già qualche anno fa. «Un’utile novità in grado anche di creare occupazione» spiega Bai. Si tratta di un sito polifunzionale, dotato di adeguati supporti informatici e telematici per lo sviluppo dei servizi legati alle tecnologie e alle telecomunicazioni.
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