Il Tirreno

Grosseto

minoranza di castel del piano all’attacco

«Il sindaco Franci sa trovare i soldi ma li spende male»

«Il sindaco Franci sa trovare i soldi ma li spende male»

CASTEL DEL PIANO. Il capogruppo di opposizione Mariella Frediani e il consigliere Sandro Ginanneschi all’attacco della giunta. I tasti dolenti sono sempre quelli: sanità, Piazzone, sprechi, tasse...

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CASTEL DEL PIANO. Il capogruppo di opposizione Mariella Frediani e il consigliere Sandro Ginanneschi all’attacco della giunta. I tasti dolenti sono sempre quelli: sanità, Piazzone, sprechi, tasse troppo alte e con poco ritorno nelle casse comunali: «Il sindaco Franci, commentano i due esponenti della civica di minoranza, i soldi li sa trovare, ma poi non li sa spendere». Uno dei chiodi fissi dell’ooposizione è la sanità. «Il nostro sindaco, a differenza di altri sindaci più agguerriti, ha detto che l’ospedale di Castel del Piano si difende da sé. Noi invece pensiamo che occorra la sinergia fra tutte le forze politiche. Molto di recente ci sono stati investimenti cospicui, di 3 milioni e 200mila euro per il nostro ospedale. Se tutto si risolvesse in una bolla di sapone, sarebbe un altro esempio di come si butta via il pubblico denaro. L’investimento l’ha autorizzato la Regione e ora la stessa non può mandare a gambe all’aria una cifra di tale entità. Con quei soldi era stato progettato un pronto soccorso coi fiocchi. Ed è questo su cui non intendiamo mollare a nessun costo».

Altro punto il commento sul Piazzone: «Anche qui abbiamo speso fior di centinaia di euro e il risultato è poca ombra, erba secca e nostalgia dei 9 platani tolti. Vorremmo che i nostri soldi fossero spesi bene. Invece - aggiungono i consiglieri - abbiamo detto che ci sono questioni da aggiustare, come i 28 cellulari in dotazione ai dipendenti del comune. Ci sembrano tanti, anche se, ci dicono, le spese per il loro mantenimento sono basse». Poi c’è l’Imu. «Il comune incassa 500mila euro in più rispetto all’Ici e dunque qualche ritocchino sarebbe auspicabile». Poi la Tarsu. «Dopo le verifiche, i controlli, le multe, le salaccate per i cittadini, si riesce a coprire la medesima spesa di prima, il 96%, perché bisogna pagare di più al Coseca. Bel guadagno per i cittadini», sbotta la minoranza.

Cittadini che come si legge nel bilancio pluriennale si vedranno anche applicare in futuro l’aliquota massima dell’Irpef. «Cittadini anche distribuiti in fasce che lasciano a desiderare. Per esempio pensiamo che chi ha un reddito alto, la mensa scolastica la dovrebbe pagare per intero e senza la compartecipazione del comune».

Fiora Bonelli

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