Attenzione
Trenitalia potenzia i pendolini
Dopo i continui ritardi e soppressioni, la società risolve l’emergenza aumentando la flotta di scorta
GROSSETO. Dopo i disagi, ritardi, le soppressioni e la rabbia esplosa tra i passeggeri, Trenitalia corre ai ripari e potenzia la flotta dei pendolini. La società ferroviaria ha deciso di far fronte all’emergenza Frecciabianca – che nell’ultimo mese ha prodotto un’interminabile lista di problemi e corse cancellate lungo la linea Tirrenica Roma-Genova (con fermate nelle stazioni di Grosseto, Livorno, Pisa) – riorganizzando il servizio e introducendo treni di scorta. Per i pendolari è una vittoria, una sorta di rivoluzione.
Se prima, infatti, in caso di guasto non esisteva nemmeno un convoglio di riserva, ora ce ne saranno addirittura 6 pronti a entrare in azione al sorgere di un’avaria. Una soluzione fondamentale per ovviare a tempo record alle continue rotture che nell’ultimo mese hanno lasciato i passeggeri a piedi decine di volte, per la mancanza di convogli di scorta.
I 6 treni Frecciabianca erano stati introdotti a Grosseto a dicembre scorso, con l’ultimo cambio d’orario lungo le rotte della Tirrenica. Il punto è che materialmente non si è trattato di 6 convogli diversi, ma di 3 soli convogli in viaggio nelle due opposte direzioni Roma e Genova, dove hanno assunto numerazioni differenti - 9762 - 9770 etc - Col risultato che ognuno di loro ha subito lo stress di un notevole chilometraggio, facendo la spola da un luogo all’altro dello Stivale.Nell’ultimo mese il sovraccarico di lavoro, i problemi alla centralina elettrica e la vecchiaia del materiale di cui sono fatti i convogli (l’Etr 460) si sono fatti sentire. E se veniva soppressa una corsa saltava anche l’altra. «Un’ecatombe», sono esplosi i pendolari maremmani lamentando decine di soppressioni, ritardi record di ore, guasti e carrozze in fumo. Una delle più gravi risale a dieci giorni fa quando i passeggeri (tra cui molti maremmani) vengono fatti evacuare in una piccola stazione del Lazio – insieme a 300 persone – per salire su un Intercity.
Il problema? Materiali vecchi e risalenti agli anni ’90, appunto, ma anche la presenza di un solo ufficio manutenzione a Milano. Così se un Frecciabianca si rompe a Roma ci vogliono ore e ore a far scendere gli addetti ai lavori: e la soluzione è far cambiare treno. Altro punto è la mancanza di treni di riserva: se si guasta un pendolini nessun convoglio arriva in supporto, perché Trenitalia non ne ha. Ma d’ora in poi tutto cambia.
Preso atto dei problemi, la flotta si allarga – dice la società da Roma - Abbiamo riorganizzato il servizio e messo a servizio dei Frecciabianca 6 treni in più, che prima erano utilizzati solo dai Frecciargento e ora invece anche dai Frecciabianca in un’unica gestione. Una sorta di coabitazione che farà salire i pendolini da 3 a 9». Per chi viaggia le corse e gli orari non cambiano: i Frecciabianca restano gli stessi, ma in caso di guasto si spera che i treni non subiscano più soppressioni, proprio per la dotazione dei treni di scorta. Altra novità è che l’ufficio di manutenzione sarà spostato da Milano a Roma, dunque più vicino a Grosseto e alle altre fermate di Pisa e Livorno. Trenitalia si scusa per i disagi, il comitato pendolari esulta.
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