Il Tirreno

Grosseto

Arcidosso vara un bilancio “virtuoso”

di Fiora Bonelli
Arcidosso vara un bilancio “virtuoso”

Resta dentro i limiti di legge per i mutui e il personale, unico tra gli 8 comuni amiatini. Quasi 5 milioni a disposizione

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ARCIDOSSO. Arcidosso comune virtuoso in fatto di economia. È il migliore fra gli 8 dell’Unione in quanto a rispetto dei parametri di legge. Col voto contrario di Michele Nannetti e Maria Cristina Raffi, capogruppo e consigliere di opposizione, il consiglio comunale di Arcidosso ha varato, a maggioranza, il bilancio 2012 e quello pluriennale 2012-2014.

Una cifra consistente di 4 milioni e 800.000 euro è quella che il comune arcidossino ha a disposizione della sua gestione. «E per di più - afferma il sindaco Emilio Landi -, abbiamo considerato nel piano annuale solo le opere sotto il milione di euro, mentre abbiamo inserito nelle opere triennali quelle più consistenti, il centro polifunzionale e la frana dei macelli, che superano i tre milioni di euro».

Quel che preme sottolineare al sindaco Landi, è che la copertura del lungo elenco di opere progettate dal comune, viabilità, scuole, arredi urbani, cimiteri, è concreta. «Non è dunque un elenco della spesa, ma una lista di lavori del tutto finanziati. Non solo. Il comune di Arcidosso è un comune virtuoso, dentro i limiti imposti per legge sia per i mutui che per il personale. Le 5 assunzioni previste, infatti, sono la conseguenza dell’uscita di 11 dipendenti comunali. E a fronte di 11 ne avremo 8. I nostri parametri sono, dunque, dentro la regola e lo saranno anche il prossimo anno».

È proprio in questo senso, il comune di Arcidosso è il migliore fra gli 8 dell’Amiata grossetana. Il sindaco tiene a sottolineare come non ci siano stati aumenti di spesa per i cittadini per i servizi di base, scuola e trasporti: «Solo una voce è aumentata, è quella relativa all’Imu, ma solo per la seconda casa, al 9,1 - ribadisce il sindaco - Avevamo promesso che l’aumento sarebbe stato quello utile per far quadrare il bilancio e così è stato. E non è escluso che se a settembre le entrate saranno in eccesso, si potrebbe abbassare».

Come era facile intuire, l’opinione della minoranza a proposito di Imu è che l’aliquota sia troppo alta in rapporto ai pochi investimenti comunali.

«Ma l’Imu copre altre necessità e non gli investimenti» - ribatte Landi - e alla minoranza rispondo che non è affatto vero che l’amministrazione di Arcidosso sia immobile ed inerte in fatto di investimenti e di finanziamenti ottenuti».

Al 30 dicembre 2011, infatti, il comune di Arcidosso ha messo in moto opere per 14 milioni di euro di cui 2 milioni sono stati messi dal comune, 2 milioni e 300.000 euro dalla Regione Toscana e il resto arrivato grazie ai contributi di terzi, come l’Ato, Energia, progetti Leader e altri.

«Dunque mi pare che il comune di Arcidosso abbia fatto abbondamente la sua parte, in tempi così difficili e critici«, ribadisce il primo cittadino arcidossino.

Intanto la buona notizia del giorno che interessa sia Arcidosso e l’Amiata grossetana, è che lo stesso Emilio Landi, come Presidente della Conferenza dei sindaci dell’Unione dei comuni Amiata grossetana, e Franco Ulivieri, presidente dell’Unione, formalizzeranno al Ministero competente, a nome dell’Unione, la richiesta di chiarimenti, modalità e costi per far rimanere in Amiata il giudice di pace.

Un argomento che ha già fatto molto discutere (lunga la polemica con l’avvocato Bianchini sui costi da sostenere): «Vogliamo sapere le procedure, la possibilità, se c’è - ha detto Landi - e, soprattutto i costi dell’operazione. Vedremo. Intanto dal Ministero avremo presto notizie circostanziate e precise».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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