Il Tirreno

Grosseto

Vandali in azione di notte alla sala Eden Spaccata la porta d’ingresso del locale

di Maurizio Bernardini
Vandali in azione di notte alla sala Eden Spaccata la porta d’ingresso del locale

La famiglia che gestisce il locale lascia dopo 40 anni La proposta del consigliere: «Diamo lo spazio ai giovani»

2 MINUTI DI LETTURA





Singolo episodio o inizio della fine? Nella notte tra venerdì e sabato alcuni vandali hanno sfondato l’ingresso della sala Eden. Si sono mossi nell’oscurità, come topi. All’interno della struttura non c’è nulla di particolarmente pregiato da portar via e in ogni caso pare nulla sia stato spostato. Insomma, di furto neppure l’ombra. Anzi, probabilmente nessuno ha varcato l’ingresso dello storico locale. L’arma scelta dai nostri “geni della notte” per fracassare la porta principale di accesso alla sala è stata un estintore. Per il momento gli operai del Comune sono intervenuti rattoppando il tutto un po’ alla meglio, usando una tavola di legno. Il passo successivo potrebbe essere quello di tirare su un bel muro. E festa finita.

Ecco il motivo per cui, parlare di inizio della fine, non sembra poi così sbagliato. Ma andiamo con ordine: per capire bene cosa sta accadendo alla struttura dobbiamo tenere presente che la concessione quarantennale di cui ha giovato la famiglia Bigagli terminerà a fine luglio. Questo per espresso volere degli stessi gestori, che hanno richiesto la rescissione del contratto con il Comune. Ma c’è dell’altro: la sala da ballo pare abbia più di qualche problema, in particolare riguardo l’impiantistica, le norme di sicurezza e l’organizzazione igienico sanitaria. Insomma, tutto fa pensare che lo stop alle danze sia destinato a protrarsi a lungo nel tempo. Con ogni probabilità ben oltre il periodo estivo. Qualcuno ha così iniziato a domandarsi se non fosse stato meglio agevolare la permanenza dei vecchi gestori, con cui sarebbe stato possibile ripartire senza troppi problemi grazie ai termini dell’antica convenzione.

Alla sala Eden sono nati, per poi infrangersi nell’arco di una notte o durare in eterno, migliaia di amori e altrettante amicizie. Veramente molti sono stati quei maremmani e non solo che lì hanno sognato, accompagnati da coinvolgenti melodie e splendide voci: da Mina a Riccardo Fogli, da Gino Paoli agli intramontabili Pooh. Eppure, tra pochi giorni, tutto questo finirà davanti a un bivio: la riapertura dell’impianto, come auspica l’amministrazione comunale o la chiusura definitiva, magari accompagnata da una demolizione che cambierebbe per sempre il volto del bastione Garibaldi. «Dovesse tornare nelle nostre mani saremo pronti ad accogliere la sfida e preservare il carattere aggregativo della sala», così il sindaco, Emilio Bonifazi, nel gennaio scorso. Oggi, trascorsi diversi mesi, l’idea del primo cittadino è rimasta sempre la stessa. Arricchita però di spunti che ne hanno reso i contorni ancora più chiari. Quel voler tutelare il “carattere aggregativo” tanto caro al capo della giunta grossetana ha preso corpo grazie al pieno coinvolgimento di Veronica Tancredi, consigliere comunale Pd, classe 1982. Starà alla giovane esponente del partito di maggioranza studiare soluzioni in grado di dare nuovo slancio alla balera.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web