La manifestazione
Mini finanziaria bocciata dalla civica
MASSA MARITTIMA. «Se i tagli dei governi negli ultimi anni sono ritenuti iniqui perché colpiscono indiscriminatamente senza entrare nel merito, altrettanto vale per l’applicazione delle aliquote...
MASSA MARITTIMA. «Se i tagli dei governi negli ultimi anni sono ritenuti iniqui perché colpiscono indiscriminatamente senza entrare nel merito, altrettanto vale per l’applicazione delle aliquote quali l’imposta di soggiorno, l’addizionale comunale Irpef, l’Imu sulla prima e seconda casa, adottate dall’amministrazione di Massa Marittima». Contando che queste imposte andranno a colpire «in modo pesante i redditi bassi, che sono la larghissima maggioranza dei cittadini, mentre premiano i redditi alti».
È una bocciatura netta quella che il movimento Massa Comune riserva alla mini “manovra finanziaria” adottata dall’amministrazione, per far fronte ai tagli del governo. È questa la motivazione infatti che la maggioranza ha dato a questa scelta.
Ma la civica non la condivide. Anzi, neanche ci crede. Massa Comune infatti «denuncia che se nel bilancio precedente si è chiuso con un avanzo di gestione e si è affermato che si sono soddisfatte tutte le richieste di servizi avanzate dai cittadini, altrettanto si poteva fare anche in questo esercizio senza aggiungere nuove gabelle per di più al massimo del livello».
Tenendo presente che «oltre il 50 per cento dei percettori di reddito si attesta sotto i ventimila euro lordi all’anno con una media di circa sedicimila euro, mentre ci sono oltre venti cittadini che percepiscono mediamente centosettantacinquemila euro lordi all’anno; tutti, dall’amministrazione, vengono considerati allo stesso livello».
Quindi a cosa servono queste addizionali, secondo il movimento?
«A far fronte alle negligenti ed incompetenti azioni passate –tuona nella nota - tipo quella della Pizzarotti e forse per preparare qualche tesoretto da utilizzare per asfaltare le impercorribili strade cittadine in prossimità della prossima campagna elettorale. A meno che non realizzino nel frattempo il teleriscaldamento di Massa, essendo stato il loro cavallo di battaglia nel programma elettorale». (a.f.)
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