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Grosseto

Messaggi e lacrime di dolore per Donatella

Messaggi e lacrime di dolore per Donatella

Domani l’autopsia sulla vestaglia azzurra, poi l’ultimo saluto alla dipendente dell’ex Mabro

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GROSSETO. Nella fabbrica delle vestaglie azzurre, ieri, è stato il giorno del dolore. Del passaparola, delle telefonate concitate, una dietro l’altra, tra tutti i dipendenti dell’ex Mabro, l’azienda per la quale lavorava Donatella Ceretini, la quarantottenne morta domenica mattina nella sua casa, uccisa probabilmente da un malore.

Un fulmine a ciel sereno, per la famiglia della donna e per le dipendenti della fabbrica che ora stanno aspettando di sapere la data e l’ora del funerale, per andare tutte a dare l’ultimo saluto alla loro compagna. Domani probabilmente si svolgerà l’autopsia sulla salma della donna. È stata la famiglia a richiederla per sapere cosa ha portato via Donatella all’amore del marito MassimoBaldini e delle figlie Valentina e Ilaria.

Un amore che ieri, per tutto il giorno, è corso su internet, dove i messaggi di cordoglio per la famiglia di Donatella e quelli di affetto dedicati alla donna si sono moltiplicati, tra rabbia e incredulità. È stato il marito, il primo a dare sfogo al suo dolore sulla pagina di facebook di Donatella, dove fino a poche ore fa l’ultima immagine era quella di lei insieme agli amici a una cena. «Mi manca tutto di te, il tuo meraviglioso sorriso, il tuo essere madre sopra ogni cosa, le tue battute», scrive Massimo. E i commenti e i mi piace si moltiplicano. La stessa immagine raccontata dal marito, quasi le stesse parole, sono quelle utilizzate dalle donne dell’ex Mabro. Le lavoratrici con le quali Donatella aveva condotto tante battaglie. Non si è mai tirata indietro di fronte a uno sciopero o a un incontro con la proprietà. Aveva scelto il part-time per stare accanto alla sua famiglia, per crescere le sue figlie. Ma nel cuore della fabbrica, alla catena delle giacche dove era arrivata da poco dopo anni passati a cucire pantaloni, c’era anche lei. Le donne della Mabro la ricordano così, Donatella. Con quel gran sorriso che la contraddistingueva, ma anche con quella serietà con la quale aveva seguito, in tanti anni di lavoro, la vertenza delle vestaglie azzurre.

La salma di Donatella è ancora all’obitorio dell’ospedale Misericordia, dove domani mattina si svolgerà l’autopsia, richiesta dalla famiglia.

Dopodiché, una volta firmato il nullaosta, la salma sarà restituita alla famiglia per l’ultimo saluto. Ad accompagnare Donatella nel suo ultimo viaggio ci saranno tutti i suoi amici. E ci saranno le vestaglie azzurre, che con lei hanno combattuto tante battaglie. Che con lei hanno sorriso. Ora sanno che quel sorriso che le accompagnerà sempre, sarà un ricordo nel quale continuare a cullarsi.

Francesca Gori

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