La manifestazione
Il paradosso di Castiglione
Vigili urbani scatenati a Riva del Sole e nella zona di Ponte Giorgini. E aree di sosta mezze vuote
CASTIGLIONE. Come il caldo torrido che si ripresenta ormai ad ogni estate, anche il problema delle multe, soprattutto per divieto di sosta nel fine settimana, sta diventando un classico a Castiglione. E se tutti cercano refrigerio con un bel bagno salutare godendosi il fresco della spiaggia e del mare, gli “autisti” dovrebbero però prima cercare un parcheggio senza correre pericoli di incappare in spiacevoli avvisi di colore rosa al proprio ritorno. Il paradosso infatti è che se fioccano le multe da un lato, dall’altro ci sono molti parcheggi liberi, che in alcuni casi sono quasi vuoti a poca distanza. La situazione è ormai consolidata da anni, e sembra davvero difficile da cambiare.
Del resto per come è strutturata la costa castiglionese trovare un posto auto nelle vicinanze della spiaggia è davvero un’utopia. C’è chi compie delle autentiche acrobazie per inventarsi un parcheggio, nella totalità dei casi fuori dalle norme. È però anche vero che di posti auto ce ne sono in abbondanza a poche centinaia di metri: ma chissà perché gli automobilisti preferiscono rischiare, beccandosi così le multe. Però le lamentele fioccano, rendendo il clima teso tra amministrazione e cittadini. Di esempi a Castiglione, ma anche a Punta Ala o verso Marina di Grosseto ce ne sono a bizzeffe. Davanti a Riva del Sole è quasi incredibile quello che succede: sul lato destro in direzione di Follonica, le auto vengono praticamente ammassate sulla banchina. Il guaio è che per il codice della strada la banchina stessa non è transitabile, ma diventa un’area di “emergenza”. Quindi con divieto assoluto di sosta. E il bello è che poco distante, a solo qualche centinaio di metri c’è il parcheggio libero di Casa Mora che può ospitare centinaia di posti auto, con la ciclabile che poi consente al pedone di arrivare con tutta tranquillità alla spiaggia. Un tragitto di non più cinque minuti, ma che chiaramente in pochissimi vogliono fare. Stessa cosa per la zona di Ponte Giorgini. Sul lato di levante del fiume Bruna c’è il parcheggio di Serrata Martini, anche questo può ospitare qualche centinaio di macchine. Arrivare alla spiaggia è poi un attimo, ma chissà perché molti stalli rimangono vuoti, con le auto sopra i marciapiedi delle stradine interne, vicine alla battigia. I vigili urbani non possono fare altro, trovandosi a volte delle macchine che ostacolano anche la semplice circolazione. E così fioccano le contravvenzioni. Da parte dell’amministrazione il commenta è unanime: «Non c'è accesso al mare che non sia servito a poche centinaia di metri da un parcheggio, e quando i parcheggi sono pieni non vengono più elevate contravvenzioni se non a chi ostacola la circolazione o occupa stalli riservati a disabili. La morfologia del paese è quella che tutti conoscono, una fascia di case che si allunga in parallelo alla costa, i parcheggi sono stati realizzati ovunque fosse possibile, nel solo ultimo anno abbiamo aggiunto quasi mille posti auto liberi. Occorre dunque anche da parte dei turisti qualche sforzo in più».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
