Il Tirreno

Grosseto

I big chiedono la testa di Davide Buzzetti

Frattura nel partito di Vendola: documento di critica firmato da Sabatini, Borghi, Bonini, Giuliani e altri

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GROSSETO. Frastagliato, in preda all’anarchia, privo di un orientamento definito. Con una struttura organizzativa inadeguata il cui vertice non gode più della legittimazione necessaria.

È così che Sinistra Ecologia e Libertà viene percepita da alcuni componenti della direzione – ed anche al di fuori di questa dopo che un documento interno è stato fatto filtrare sulla stampa - che hanno preannunciato l’autosospensione dai loro incarichi, chiedendo la testa del coordinatore provinciale, Davide Buzzetti, e la conseguente nomina di un commissario. Due segnali di rottura che, nelle intenzioni dei dissidenti, rappresentano solo i primi passi di una nuova fase congressuale da inaugurare con la convocazione urgente di un’assemblea degli iscritti. C’è buriana tra i vendoliani a seguito delle dure critiche scagliate contro Buzzetti, accusato di non aver capitalizzato il buon esito elettorale a Grosseto e di aver tracciato una linea indefinita alle ultime elezioni amministrative, con liste trasversali a Pitigliano e Manciano. Un atteggiamento ondivago che, sommato ad una scarsa visibilità mediatica, avrebbe rattrappito il tesseramento, stazionario a quota 200 in tutta la Maremma. Il diretto interessato non commenta gli addebiti e, seppur affiori dalle sue parole una certa amarezza, rimanda il redde rationem ad altri tempi ed altre sedi. «Per il bene del partito e di chi ci tiene davvero – dichiara Buzzetti – ho deciso di non replicare pubblicamente. Ho inviato una lettera agli iscritti perché questioni del genere non possiamo dibatterle sulla stampa». Diventata di dominio pubblico la richiesta delle sue dimissioni, l’argomento non potrà essere aggirato. Ma verrà affrontato altrove. «Io rispondo nelle riunioni dei circoli, non a quanto esce sui giornali. E non ho alcuna paura di un congresso». Che però dice di non poter convocare perché «l’unico organismo preposto a farlo è l’assemblea degli iscritti».

Forte dell’asse granitico nel capoluogo con l’ex candidato sindaco, e sua compagna di scranno in consiglio comunale, Cristina Citerni, e con gli altri vertici grossetani, Buzzetti è stato preso di mira da compagni di partito provenienti soprattutto dal resto della provincia. Chi gli sta vicino parla di una minoranza esigua - «una quindicina di persone» - concentrata di più sugli attacchi personali che sulle questioni programmatiche. Ma tra le firme spiccano nomi di rilievo dentro Sel: Marco Sabatini, vicepresidente della Provincia, Massimo Borghi, ex sindaco di Gavorrano, Eva Bonini, vicesindaco di Magliano, Marco Giuliani, ex presidente dell’Arci e segretario del Cesvot. Più un’altra decina di personaggi noti e meno noti nel panorama della sinistra maremmana. Eppure anche tra i firmatari serpeggia la convinzione che i panni sporchi sarebbe meglio lavarli in casa. È caccia alla talpa dunque, dato che entrambe le correnti rimpallano nello schieramento opposto la responsabilità. «Sono stupito e rammaricato, queste dinamiche non mi appartengono – dice Marco Sabatini, senza però prendere le distanze dai contenuti del documento - penso che siamo in una fase in cui occorre rialzare la testa. Le critiche dovrebbero essere ascoltate per far crescere il partito». Alla domanda se per fare tutto ciò siano necessarie le dimissioni del coordinatore provinciale, la risposta è netta. «Buzzetti dovrebbe riflettere sulla situazione attuale e prenderne atto». Getta acqua sul fuoco invece Massimo Borghi, parlando di «discussione vecchia su problematiche ormai risolte». L’ex primo cittadino gavorranese definisce il dibattito sulle dimissioni o meno di Buzzetti «un inutile giochetto politico». Forse per disciplina di partito, o forse per smemoratezza, ma per corroborare le sue tesi ricorda che «la richiesta di un cambio di passo risale a tanto tempo fa. Oggi è tutto chiarito». Eppure l’analisi negativa fa riferimento alle elezioni amministrative di maggio ed il documento sarebbe iniziato a circolare dentro Sel da pochi giorni.

Lorenzo Santorelli

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