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Giglio, il consigliere Pulci lascia la politica

Giglio, il consigliere Pulci lascia la politica

In una lettera accorata le ragioni dell’addio. «Motivi di salute e di forte contrasto con il sindaco Ortelli»

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ISOLA DEL GIGLIO. «Dopo quasi 20 anni dedicati alla “cosa pubblica” all’isola del Giglio e per l’isola del Giglio, mi trovo costretto, per motivi di salute, a rassegnare le mie dimissioni da consigliere comunale». È l’incipit dell’accorata lettera con cui Gerardo Pulci, consigliere comunale gigliese, lascia la politica per dedicarsi alle questioni personali. «Le forze con cui ho sempre seguito le vicende del Comune - dice - ora le devo dedicare a un’altra battaglia che ho già intrapreso da oltre un anno e che purtroppo richiede ogni energia. Lasciare il Comune dopo un tempo così lungo, avendo ricoperto ruoli sia di maggioranza che di minoranza, non è semplice e rappresenta un momento di rammarico; ma sono sicuro che chi prenderà il mio posto sarà all’altezza della situazione e comunque, essendo profondo conoscitore delle vicende delle isole (Giglio e Giannutri) continuerò a collaborare con i miei colleghi per continuare ad apportare il mio contributo propositivo. Purtroppo sono costretto a lasciare in un momento in cui il territorio dell’isola del Giglio avrebbe bisogno di tutti perché colpito sia dalla crisi economica che dalla vicenda Concordia». La lettera “vira” poi verso un attacco diretto all’attuale giunta, «Mi rammarica lasciare il mio posto - prosegue Pulci - anche perché la maggioranza che governa l’isola non ha praticamente fatto nulla da quando si è insediata nel 2009. Sergio Ortelli è l’unico sindaco che si è dotato (a spese nostre e vostre) di un addetto stampa, che più passa il tempo e più assomiglia a un funzionario politico. Tutto questo è stato amplificato dalla vicenda della nave Concordia. Da mesi assistiamo ad ogni tipo di passerella mediatica, mentre la popolazione soffre la paura che il relitto possa creare danni irreversibili. Il sindaco con una mano ritira i premi e con l’altra pensa a come far ricadere le economie connesse alla tragedia sull’isola senza che però nessuno ne sappia nulla. Attorno a lui una serie di consulenti, consigliatori (non consiglieri) e altri, che invece di migliorare l'azione di governo contribuiscono alla confusione. Abbiamo tutti assistito al peggioramento del sistema di navigazione con la perdita di un traghetto. Lascio anche perché questa maggioranza è arrogante nei modi con cui veniamo trattati ai consigli comunali e ha boicottato sistematicamente ogni opera pubblica avviata nel passato. Lascio perché la minoranza è stata ridotta a mera comparsa. La speranza è che questa mia uscita possa servire come momento di riflessione al sindaco e alla giunta».

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