Sicurezza
Case, il regolamento verso il consiglio ma gli atti non ci sono
Le opposizioni in coro: «Vogliamo le controdeduzioni» E la commissione delinea le regole per i conflitti di interesse
GROSSETO. Consiglieri comunali in conflitto di interessi con il regolamento urbanistico? Prego astenersi dal voto, ma anche dalla discussione. Il percorso per l’approvazione del regolamento urbanistico, adottato nel marzo 2011, sta per entrare nel vivo e il presidente Lorenzo Mascagni ha convocato, ieri, la IV commissione, proprio per le questioni preliminari relative ai casi di incompatibilità di commissari e consiglieri. Sì, perché ci può essere, tra i consiglieri comunali – e sicuramente c’è – chi ha presentato osservazioni al regolamento urbanistico, o chi ha parenti o affini, entro il IV grado, che hanno presentato delle osservazioni, oppure professionisti che hanno curato la presentazione di osservazioni per conto dei propri clienti: tutti casi di incompatibilità, ma che fare in questo casi?
Il segretario generale Mario Venanzi ha spiegato che l’obbligo di astensione dei consiglieri in conflitto di interessi vale anche in commissione urbanistica, dal momento che quest’ultima non si limita a discutere, ma esprime anche un orientamento, dunque il consigliere/commissario incompatibile non solo non può votare, ma non può nemmeno essere presente quando la commissione e il consiglio comunale discutono sull’osservazione che tocca interessi a lui vicini. Venanzi sta preparando una lettera per mettere a conoscenza i consiglieri comunali su come debbono comportarsi, e per quanto riguarda la presenza di eventuali cause di incompatibilità, il segretario generale sembra orientato a non far sottoscrivere alcun documento, ma a lasciare alla responsabilità dei singoli consiglieri di comportarsi di conseguenza in caso di conflitti di interesse che li dovessero riguardare. Il segretario vorrebbe «sburocratizzare» la questione, ma il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Giacomo Gori, ha obbiettato: «Non lo vedo come un aggravio burocratico – ha detto – ma come un modo per far essere tutti più attenti verificare e valutare bene la propria condizione, il che non guasta in questo contesto e vista la posta in gioco». Per una maggiore trasparenza, poi, Gori ha anche chiesto che le commissioni siano anche in diretta streaming. La vera preoccupazione dei commissari di opposizione, però, è legata al fatto che le controdeduzioni alle osservazioni non siano ancora state date ai consiglieri comunali che ne avrebbero bisogno per potersi preparare a discuterne. Di questo è stata chiesta ragione al sindaco Bonifazi, che è anche assessore all’urbanistica da parte di Gori, di Massimo Felicioni (Grosseto Oggi), ma anche di Fabrizio Rossi (Pdl) e di Riccardo Megale (Lista Lolini). Il percorso proposto dal sindaco non ha convinto i commissari di opposizione, che vorrebbero subito tutte le controdeduzioni, e il consigliere Rossi ha chiesto ufficialmente l’accesso agli atti per avere i documenti, sottolineando che il cd con le sole osservazioni ormai è patrimonio pubblico, mentre quello che manca, ai consiglieri, è conoscere le controdeduzioni «che gli uffici hanno elaborato in un anno di lavoro certosino, con continui coordinamenti con la Regione, le cui osservazioni hanno destabilizzato quasi tutto l'impianto regolamentare adottato nel marzo 2011. O questa amministrazione fornisce alla minoranza tutti gli strumenti come sta facendo con la maggioranza o la nostra opposizione sarà durissima».
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