Il dolore
A Scarlino duemila stalli non bastano
Sempre piena l’area a servizio di Cala Violina, da quest’anno c’è uno spazio sulle Collacchie
SCARLINO. Tra i parcheggi a pagamento e quelli gratuiti, la costa scarlinese offre più di duemila posti auto. Ma negli assolati fine settimana, come gli ultimi due, possono non bastare. Per questo l’amministrazione ha studiato anche il “piano B”: un’altra area, lungo la strada delle Collacchie, in grado di ospitarne altre duecento. Una sorta di valvola di sfogo. Tutte zone necessarie per raggiungere la spiaggia, visto che lungo il litorale nel Comune di Scarlino non ci sono centri abitati (fatta eccezione del Puntone, dove però non ci sono tratti sabbiosi). La costa da queste parti infatti è selvaggia: dai confini con Follonica a quelli con Castiglione della Pescaia, la spiaggia è nascosta dietro pinete più o meno vaste, da cui parte la campagna che arriva fino all’entroterra. L’individuazione di certe aree da destinare a parcheggi, quindi, si è resa necessaria già da diversi anni per consentire ai bagnanti di raggiungere la battigia. Sono sei i posteggi vicino alla costa: quattro a pagamento, in grado di ospitare circa 1.500 auto, e due gratuiti, per altri 150 posti divisi tra l’area nelle vicinanze del Canale Solmine e quella accanto alla fattoria degli asinelli. Entrambi quest’ultimi punti fanno riferimento al tratto di spiaggia che parte da Follonica e arriva al Puntone: è uno dei più battuti dai bagnanti e per questo il Comune ha dovuto stilare il piano B: quando i due parcheggi si riempono, ecco che viene aperta la “valvola” da 200 posti vicino al distributore del Q8. I ticket invece sono una novità degli ultimi anni, introdotti dall’amministrazione che vuole far partecipare i turisti ai costi per la manutenzione delle spiagge (con sconti per i residenti di Scarlino e Gavorrano). C’è anche un terzo, quello del porto del Puntone, con 500 posti auto, ma ha una gestione particolare: per metà è gratuito (con disco orario di due ore) e per l’altra a pagamento. Ma pagamento o no, comunque, negli ultimi due week end tutti i duemila posteggi scarlinesi erano colmi. Il problema qui riguarda soprattutto la location che il turista sceglie: se trova il posteggio pieno, è probabile che dovrà cambiare destinazione, perché parcheggi alternativi non ci sono. Esempio lampante è quello di Cala Violina (a pagamento): oltre al parcheggio ci sono solo campi coltivati, in cui è severamente vietato lasciare la macchina.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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