Il Tirreno

Grosseto

Il 30% dei commercianti non battono lo scontrino

Il 30% dei commercianti non battono lo scontrino

Blitz della guardia di finanza in locali, stabilimenti balneari e ristoranti Scoperte cinque persone che lavoravano al nero, controlli anche sulle isole

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GROSSETO. La battaglia, questa volta, l’hanno fatta anche dal mare e dal cielo. Il comandante provinciale della guardia di finanza Fernando Greco (nella foto a destra) lo aveva annunciato e questa volta, al blitz ha partecipato anche il reparto aeronavale di Livorno. Nulla è cambiato rispetto al mese scorso, quando i finanzieri hanno controllato bagnetti, bar, ristoranti e agriturismo, oltre ai negozi, a caccia di evasori. Il 30% degli esercizi passati sotto la lente d’ingrandimento delle fiamme gialle non emette lo scontrino.

Un’attività, quella del comando provinciale di Grosseto, quindi, che serve a proteggere e sostenere i commercianti “regolari” danneggiati dalla concorrenza degli abusivi e tutelare gli esercenti corretti che battono i tasti delle casse per emettere scontrini.

Sono trenta, ogni giorno, i finanzieri in divisa e in borghese che controllano negozi, ambulanti e locali. Controlli che non hanno nulla a che vedere con i blitz di Cortina, ma che seguono la linea della discrezione. Questa volta gli uomini agli ordini de comandante Greco sono sbarcati anche sulle isole maremmane, e hanno spulciato i bilanci delle attività che si trovano nell’interno della provincia.

I risultati, rispetto ai controlli della scorsa settimana non sono cambiati: su 162 negozi passati al setaccio 48 non avevano emesso lo scontrino, o avevano prodotto documenti fiscali irregolari. il 30% del totale, che significa uno dei tassi di evasione tra i più alti d’Italia.

I soggetti controllati, ai quali sono state contestate irregolarità di varia natura, sono riconducibili alle molteplici categorie di esercenti che compongono il tessuto economico-commerciale del territorio. Le irregolarità constatate in questi giorni si aggiungono alle 362 violazioni in materia di scontrini e ricevute fiscali già individuate dalla finanza nei primi sei mesi dell’anno. Anche sul fronte del lavoro nero, la situazione non è cambiata: cinque lavoratori sono stati trovati senza il contratto regolare, cinque invece , il contratto ce l’avevano, ma i documenti non erano perfettamente in regola. Nei confronti dei datori di lavoro è scattata l’applicazione delle relative sanzioni.

In quest’ambito, la compagnia di Grosseto ha eseguito anche un controllo congiunto con la direzione provinciale del lavoro, che ha portato all’individuazione di una ditta con numerosi dipendenti, per i quali sono emerse ipotesi d’irregolarità tuttora in corso di accertamento. (f.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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