Il Tirreno

Grosseto

«Tassa di soggiorno ingiusta»

di Alfredo Faetti
«Tassa di soggiorno ingiusta»

Massa Marittima, operatori turistici infuriati. «Siamo stati avvisati troppo tardi»

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MASSA MARITTIMA. Non solo polemiche di vario tipo, ma anche difficoltà oggettive: «Ci troviamo impossibilitati a gestire l’incasso della tassa di soggiorno». Parole che suonano come una bocciatura categorica quelle messe nero su bianco dagli operatori turistici di Massa Marittima, in una lettera aperta. Parole finite sui tavoli dell’amministrazione, alla quale adesso viene chiesto un incontro. «Vogliamo sottolineare che questo balzello, applicato improvvisamente a stagione avviata - si legge nel testo - senza aver avuto possibilità alcuna di avvisare i turisti della sua esistenza e della sua entità, potrà avere delle ricadute negative su tutto il nostro territorio».

I tempi dell’ingresso della tassa sono scandita nell’apertura della lettera: la delibera è datata al 28 giugno, la comunicazione («in ritardo») agli operatori al 29 e l’entrata in vigore al 1º luglio. Una tempistica che agli operatori è piaciuta poco. «Dobbiamo sottolineare – dicono – la scorrettezza delle modalità di comunicazione dell’istituzione e l’assolta assenza di spiegazione sul suo funzionamento: un pacco di fogli da studiare e stampare nel giro di un giorno. Con dubbi e incertezze che ci assalgono». Senza contare che «ci saremmo augurati maggior coinvolgimento dal nostro Comune». Ma il nocciolo della questione delle previsione nefaste a cui la lettera ha fatto prima riferimento. «Un cliente così trattato difficilmente farebbe ritorno, dopo le grandi fatiche fatte per conquistarlo» continuano i firmatari.

«Di questo non soffrirebbero soltanto gli operatori, ma anche tutte quelle attività che possono trarre vantaggio dal turismo». Infine «esprimiamo grosse perplessità sul metodo di esazione della tassa di soggiorno, in quanto non troviamo equo doverci sostituire al vero soggetto beneficiario con un carico lavorativo e burocratico esagerato». Ed è per questo che gli operatori dicono di essere «impossibilitati, per le difficoltà oggettive che comporta, a gestire l’incasso della tassa». Contando che è entrata in vigore da una settimana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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