Italia
Castel del Piano vara il bilancio Quattro milioni di investimenti
Il sindaco Franci: «Proseguiamo un grande impegno nelle scuole e anche nel settore sociale» Polemica dai banchi l’opposizione: «Le spese si sono ridotte solo perché sono stati estinti i mutui»
CASTEL DEL PIANO. Varato il bilancio 2012 e pluriennale 2012-2014 dal consiglio comunale di Castel del Piano. Scontato il voto contrario dell’opposizione, nonostante le considerazioni del sindaco Franci, che ha sottolineato la riduzione di 1 milione di euro di debiti comunali. «Sono stati estinti i mutui, lo credo che si sono ridotte le spese», ha commentato il capogruppo di opposizione Mariella Frediani. Le cifre che riguardano l’atto principale dell’amministrazione sono attorno ai 4 milioni di euro per la spesa corrente e altrettanti per investimenti: 1 milione sono per il personale, specifica Franci, 700mila per i mutui, 800mila per la nettezza urbana, più di 400mila per la scuola, 200mila per il sociale, 200mila per lo sport, cultura e turismo.
Per il sindaco il bilancio è stato improntato a due obiettivi: «Da un lato il contenimento della spesa e dall’altro il tentativo di non mettere in secondo piano le politiche di sviluppo. In particolare abbiamo voluto investimenti in campo economico e nei servizi sociali - ha detto Franci - Il bilancio di previsione che purtroppo approviamo a metà anno inoltrato, vede un grosso impegno per le scuole di 350.000 euro; ci siamo piccati sull’obiettivo sicurezza stradale, abbiamo previsto 50mila euro per la revisione del piano strutturale, 25mila per l’applicazione di illuminazione con fotovoltaico e 300mila per la frana di Montegiovi. Tutto questo si va a sommare al grande investimento che abbiamo fatto alle Cellane e che dà alla nostra economia un respiro di 3 anni».
È proprio nel sociale che più alta è stata l’attenzione amministrativa, secondo il primo cittadino: «Grazie a un progetto con la Società della Salute - afferma Franci - abbiamo potuto portare avanti l’attività normale in campo di assistenza sociale e procedere, in più, a 5-6 inserimenti di soggetti svantaggiati. Non solo, ma col progetto di agricoltura sociale abbiamo inserito una settantina di disabili, di minori e di persone in difficoltà. A fronte di questa attività amministrativa, il comune non ha tartassato i cittadini e ha aumentato soltanto l’Imu sulla seconda casa («aumento troppo alto», ha sottolineato la minoranza) e non c’è stato nessun altro aumento per le famiglie, né per le mense, né per i trasporti scolastici».
Ma il consiglio di Castel del Piano ha affrontato anche l’altro punto fra i più caldi al momento, quello della sanità. Il piccolo ospedale, ultimamente spesso nel mirino delle razionalizzazioni, ha “tremato” alle ultime decisioni del governo.
«È scongiurato - ha detto il sindaco Franci - il pericolo di soppressione dei piccoli ospedali. Ma sicuramente altri tagli sono in vista. Per quello che ci riguarda, in sanità noi abbiamo già dato molto. Non possiamo essere strizzati più di così. E c’è una ragione forte, per questo. L’ospedale di Casteldelpiano è esattamente dentro tutti i parametri che volta per volta sono stati richiesti. Se altri non ci sono dentro i paletti da rispettare, noi non vogliamo assolutamente pagare per le altre realtà sanitarie che stanno fuori dai parametri».
Infine un ultimo punto all’attenzione consiliare, il rapporto fra Comune e Unione speciale dei comuni: «Il comune di Castel del Piano - ha detto Franci - è stato ed è fra quelli più determinati a portare avanti questa grande trasformazione che tocca in primis l’aggregazione dei servizi degli 8 comuni dell’Amiata grossetana. È ormai tanto che lo diciamo: l’organizzazione dei servizi è destinata a cambiare. Noi, come Comune, siamo pronti. Ma questo processo deve essere portato avanti da tutti e renderà sicuramente più efficiente ed efficace la macchina amministrativa».
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