La manifestazione
Un campus tra calcio e musica
A Scarlino tantissimi bambini giocano al Case in Maremma
SCARLINO. «Quando ci sono le persone giuste, i bambini non solo fanno sport, ma ricevono anche un’educazione». Divertendosi poi, ovviamente. Paolo Ricceri, uno dei soci del villaggio scarlinese “Casa in Maremma”, non ha dubbi. La brutta esperienza con l’allenatore spezzino, che ha organizzato nella struttura un finto campus dell’Udinese, non cancella le attività che ogni anno si susseguono su quei campi. La dimostrazione è arrivata subito, a suon di musica. Infatti, non appena sgomberato il falso stage, ne è partito subito un altro. Originale, questa volta, e innovativo. È il campus della Koala Sun Play, un’associazione che raggruppa tecnici da diverse squadre di calcio, dai dilettanti ai professionisti, come Livorno ed Empoli. «Il nostro progetto consiste nello sviluppare le capacità coordinative unendole al gioco del calcio – spiega Luigi Del Sordo, uno degli allenatori – Una di queste capacità è il ritmo, su cui noi facciamo lavorare i ragazzi a suon di musica». Sono 80 i ragazzi, dagli 8 ai 16 anni, arrivati da tutta la Toscana per giocare a calcio su quel campo. «Il posto è perfetto – dice l’organizzatore, Nicola Cortopassi – il campo è ottimo e possiamo lavorare tranquillamente. Il nostro obiettivo è quello di far integrazione tra i ragazzi». Niente a che vedere con l’episodio della scorsa settimana, culminato con una denuncia per truffa a carico dell’allenatore e con la guardia di finanza che sequestra striscioni e volantini. «L’organizzatore si è presentato come uno sponsor dell’Udinese. – spiega Ricceri – C’era già stato nel villaggio e sembrava avere tutte le carte a posto». Ma sono bastati pochi giorni per capire che quel campus aveva qualcosa di anomalo. «Non avevano niente dell’Udinese» spiega Ricceri. «Però abbiamo sventato un altro falso campus» dice il socio. Infatti, lunedì avrebbe dovuto prendere il via uno stage a Villafranca, in provincia di Carrara, organizzato dallo spezzino in tutto uguale a quello svolto a “Casa in Maremma”. Ma dopo il blitz delle fiamme gialle a Scarlino, il secondo atto della truffa è stato sventato. «La più grande soddisfazione è vedere che i ragazzi crescono con questi campi estivi. – spiega Cortopassi – I clienti del villaggio neanche si accorgono della loro presenza». (a.f.)
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