Sicurezza
Suolo gratis per il calcio invece l’Aido deve pagare
Il presidente dell’associazione Nannetti all’attacco dell’amministrazione «Per Italia-Spagna si dà il Piazzone, e noi che facciamo beneficenza...»
ARCIDOSSO. Ad Arcidosso ci sono figli e figliastri? È giusto ed equo che un’associazione di volontariato che vende piante per la donazione di organi paghi il suolo pubblico per un piccolo gazebo e a nessuno venga in mente di far pagare chi ha chiesto per tutta la sera l’occupazione di una intera piazza per assistere a Italia-Spagna? Se lo chiede Michele Nannetti, presidente sezione arcidossina Aido, ma soprattutto lo chiede all’assessore al sociale di Arcidosso. Nannetti, quale presidente del gruppo comunale di Arcidosso “Alessandro Manfredi” per l’Aido chiarisce che vuole rendere pubblica la questione per «Sostenere l’importanza di tutte le associazioni di volontariato, ma soprattutto del gruppo di Arcidosso che rappresento da oltre dieci anni in memoria del carissimo amico Alessandro Manfredi, al quale lo stesso gruppo è stato intitolato. Si tratta del pagamento del suolo pubblico per la vendita di piante che da qualche anno a questa parte svolgo personalmente senza scopo di lucro insieme ad un paio di signore di Arcidosso – afferma Nannetti illustrando il problema – in conto-vendita per l’Aido, proprio nelle due giornate annuali in ottobre dedicate in tutta Italia alla stessa associazione». Il suolo pubblico ogni anno occupato per la vendita è di circa cinque metri quadrati nella piazza del paese, sul marciapiede, davanti al palazzo comunale, sotto un piccolo gazebo. «Non è per la somma pagata s’intenda bene – assicura Nannetti – ma la questione di principio della cosa deve essere rappresentata per rimarcare la necessità di stabilire, quanto meno, una parità di trattamento per chi organizza la visione di partite di calcio e chi si occupa della vendita di piante per finanziare una associazione per la donazione di organi. Ebbene, a tal proposito, è giusto che per l’occupazione di cinque metri quadrati con un piccolo gazebo da parte mia il Comune di Arcidosso abbia preteso il pagamento di una somma per diritti e tassa, qualunque sia l’importo (fosse anche solo un centesimo) con autorizzazione n. 88/2011 del 16/09/2011 e che, invece, per l’occupazione del suolo pubblico dell’intero “piazzone” dietro l’edicola in piazza Indipendenza abbia invece concesso gratuitamente il suolo pubblico per vedere la finale di calcio degli europei 2012, giusta deliberazione della giunta comunale n. 66 del 29/06/2012?! Cosa ne pensa della cosa l’assessorato di Arcidosso alla politiche sociali (o chi ne ha la delega)?», chiede Nannetti.
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