Il dolore
Precipita nel serbatoio, gravissimo
Perde i sensi dopo aver respirato le esalazioni di gasolio che provenivano da una cisterna: settantenne in Rianimazione
GROSSETO. È una decina d’anni che Mario Biagetti non lavora più alla grossetana Petrolservice di via Senese. Ma ieri mattina è passato per fare un saluto agli ex colleghi e per fare due parole con il proprietario dell’azienda petrolifera che si trova a metà strada tra la città e Roselle. C’era un problema a un serbatoio, era intervenuta anche l’azienda che fa manutenzione. Ma quella cisterna non era tornata a posto, e il gasolio da dentro era stato tutto aspirato.
Biagetti, però, ha esperienza. Accumulata negli anni di lavoro alla Petrolservice. Ieri mattina ha proposto di dare un’occhiata personalmente a quel serbatoio interrato alto due metri e mezzo. Si è affacciato alla botola, ha cercato di sporgersi un po’ per vedere meglio. Ma l’esalazione di idrogeno solforato ha fatto perdere i sensi al settantenne. È volato giù, in fondo a quel serbatoio, procurandosi, nella caduta, diversi traumi.
Il proprietario dell’azienda ha dato subito l’allarme, sapendo che non c’era un attimo da perdere ha chiamato il 118 e i vigili del fuoco.
Il serbatoio, fino a qualche giorno fa conteneva gasolio. I residui che erano sul fondo, insieme a un po’ d’acqua probabilmente infiltrata dal terreno, hanno creato un mix che avrebbe anche potuto uccidere l’uomo.
È stato provvidenziale l’intervento dei vigili del fuoco che sono arrivati subito al deposito di carburante e hanno tirato fuori Biagetti da quella cisterna.
L’anziano era adagiato sul fondo, ormai privo di sensi. I pompieri del comando di Grosseto non hanno avuto il tempo di utilizzare il palo pescante. Hanno fatto alla vecchia maniera: si sono calati direttamente dentro la cisterna, muniti di bombola d’ossigeno e respiratore, hanno imbracato l’anziano e lo hanno tirato su con un verricello. Sotto, nel serbatoio, è rimasto un vigile a controllare che l’operazione andasse bene.
In pochissimi minuti Biagetti è riaffiorato da quel serbatoio che stava per trasformarsi in una trappola mortale. È stato portato subito all’ospedale Misericordia di Grosseto, dove è tutt’ora ricoverato nel reparto di Rianimazione. In condizioni gravissime.
Alla Petrolservice, nel piazzale, un’ora dopo l’incidente era tutto un via vai di auto della polizia, dell’Asl e dei vigili del fuoco. La cisterna è stata posta sotto sequestro dal procuratore Alessandro Leopizzi, e gli uomini delle volanti hanno effettuato, insieme ai tecnici della sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl, un sopralluogo per ricostruire la dinamica dell’incidente.
Uno ad uno sono usciti anche i dipendenti dell’azienda. «Ha lavorato con noi fino a una decina di anni fa - dicono - era passato e quando ha saputo di quel problema alla cisterna ha voluto solo dare una mano».
L’esperienza e la dimestichezza con quei serbatoi, con quelle sostanze. E il non aver pensato, per un attimo all’idrogeno solforato che si potrebbe essere sprigionato proprio per quei rimasugli di gasolio. L’odore lo hanno sentito tutti quelli che si sono affacciati alla cisterna: odore di uovo marcio, di zolfo.
Lo stesso che ha stordito Biagetti, prima di farlo precipitare per due metri e mezzo e farlo finire in Rianimazione.
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