Proteste
Dai gestori dei bagnetti un coro: «Abbattetele»
Chi ha lo stabilimento nella prima parte della passeggiata non ha dubbi «Quelle colonne sono brutte e inutili». Ma i problemi sono anche altri
MARINA DI GROSSETO. Si trattasse di un’elezione dovremmo senza alcun dubbio parlare di “percentuali bulgare”. Il coro dei gestori degli stabilimenti balneari di Marina è unanime: “Buttate giù le colonne che soffocano il lungomare”. L’idea lanciata sulle pagine del Tirreno dall’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci, continua a incassare consensi. È bastata un’oretta, passata a fare due chiacchiere con chi durante la stagione estiva lavora, per capire l’aria che tira: «Sono brutte e inutili – dice Elisabetta del Gabbiano Azzurro – deturpano tutta la zona. Sarebbe bello uniformare la passeggiata. Già subiamo la bruttura di alcuni palazzoni. Anche ai turisti non piacciono e ce lo fanno notare». D’accordo anche i titolari del bagno Raffaello, che auspicano un intervento a più ampio respiro: «Le colonne vanno rase al suolo, ma deve essere messa a posto anche la pavimentazione sconnessa e i tombini rotti. Una cliente qualche tempo fa è caduta proprio a causa delle buche, rompendosi una spalla. Inoltre i passeggini e le sedie a rotelle non riescono a circolare come dovrebbero». Anche dai titolari del bagno Vacanze semaforo verde all’abbattimento delle colonne «Speriamo vengano tolte di mezzo e sostituite con fiori e fontane». Di una vera e propria “muraglia” parla il gestore del bagno Tirreno che poi rincara la dose: «Le pompe di sollevamento delle acque nere furono installate a nostre spese. Dovevano nascere dei gazebo, ma il progetto originale non è stato realizzato». Intanto c’è già chi, da qualche tempo, i pilastri li ha già segati. Con l’autorizzazione del Comune, ovviamente. È il caso del bagno Moderno: «L’iter è durato tre anni – raccontano – ma alla fine siamo riusciti a farci dare il permesso per limare 4 colonne. Impediscono di vedere gli stabilimenti. Questo tratto di lungomare è pieno di problemi: al posto dei parcheggi, accanto alla passeggiata sono state messe inutili fioriere. Oggetti di semplice intralcio, specie per i mezzi di soccorso. Gli agganci per l’elettricità sono pochi e il collegamento di antincendio è carente». Ma come la pensa chi quelle colonne non se le ritrova davanti allo stabilimento? «Mi ritengo fortunato – ci spiega Stefano, del bagno Stella – Sono brutte, credo sia giusto demolirle. Però quest’altra parte di lungomare è molto bella, ma non è curata per nulla e l’illuminazione è carente. Basta pensare che davanti a uno stabilimento qui vicino manca un lampione da un anno: un turista mi ha detto, ridendo, che se lo avesse saputo prima di partire lo avrebbe portato lui».
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