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Grosseto

«Stalli in via Butigni fuori legge»

«Stalli in via Butigni fuori legge»

Massa Comune contro i posti auto della giunta: non permettono il passaggio ai mezzi di soccorso

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MASSA MARITTIMA. Ci sono diversi punti non a norma con il codice della strada. Almeno, secondo la dirigenza del movimento Massa Comune, che ha fatto un giro per la città, elencando le vie che presentano alcune anomalie.

Ad esempio, i posti auto riservati ai membri della giunta comunale, che impediscono il transito di mezzi di soccorso in una via del centro. Tutto l’elenco è finito nella posta certificata sia del nuovo responsabile della polizia municipale cittadina, Luciano Monaci, sia del prefetto di Grosseto. Partiamo da via Butigni, che fiancheggia il duomo di san Cerbone. È una strada in puro stile medievale, che collega via Norma Parenti a piazza Garibaldi, a due passi dal palazzo comunale. E sta proprio qui il punto.

Perché qui «da tempo è riservato uno spazio per la sosta di auto private di sindaco e componenti della giunta comunale». Un aspetto che, secondo Gabriele Galeotti, membro di Massa Comune e firmatario delle lettere, si lega male alle altre caratteristiche: «la via è a senso unico e in netta pendenza», senza contare che sulla stessa «si aprono abitazioni e attività commerciali».

I membri del movimento si sono così armati di metro e sono andati in via Butigni. Ne è venuto fuori che, tolti i posti auto delimitati dalla linea gialla, «la larghezza residua della carreggiata risulta ben inferiore ai tre metri». Questo spazio «ha una larghezza di 1,3 metri al netto della zanella (le cunette ai lati, ndc) ed è così a ridosso del margine sinistro da obbligare il conducente ad uscire dall’auto dalla parte destra, verso la carreggiata transitabile». Il problema vero, però, è un altro. «La larghezza residua della carreggiata rende difficoltoso, se non impossibile, il transito dei mezzi di soccorso». Per questo Galeotti scrive a Monaci, per chiedere «la rimozione degli stalli ricavati nello spazio per la sosta delle auto private del sindaco e dei membri della giunta», perché in caso contrario «possono ritenersi alcuni diritti della collettività». Ma c’è anche dell’altro. Come via Martiri della Niccioleta, dove i dossi artificiali hanno un’altezza non in linea con la normativa vigente. (a.f.)

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