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Turismo, la tassa nella città del Balestro

Turismo, la tassa nella città del Balestro

Da 50 centesimi a 3 euro: non pagano i ragazzi sotto 15 anni e chi soggiorna per motivi sanitari

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MASSA MARITTIMA. Da un minimo di 50 centesimi a un massimo di 3 euro, in base alla struttura. Con tutte le esenzioni del caso: dalle forze dell’ordine a chi deve pernottare per esigenze sanitarie. Questa settimana ha visto l’ingresso della grande novità dell’estate: la tassa di soggiorno.

L’imposta è scattata lunedì e le tariffe sono state ben incasellate nei documenti amministrativi. E dopo i precursori Comuni di Scarlino e di Follonica, che già a loro tempo hanno dato cifre e numeri, anche Massa Marittima si è regolarizzata con la novità.

Il primo passo in questa direzione, la città del Balestro l’ha compiuto quando ha rinnovato la sua iscrizione all’ “elenco delle città d’arte”, un albo regionale che da quest’anno prevede l’introduzione della tassa di soggiorno per chi vi aderisce.

Le tariffe, così come in tutta Italia, vanno a seconda della struttura in cui si pernotta e al grado di comfort che si sceglie. In parole povere, al fatto se si decide di andare in un albergo a una, due, tre stelle e così via. Tutte le tariffe sono apparse ieri nel sito del movimento civico Massa Comune, capeggiate da un titolo dal sapore ironico: “incentivi per il turismo”.

Proprio riguardo agli hotel, le tariffe prevedono la spesa di un euro per una e due stelle, 1,50 euro tre stelle, 2,50 euro quattro e 3 euro cinque stelle. Stesso criterio adottato per le strutture turistico alberghiere, che vanno da due euro per le due stelle, 2,50 tre stelle e 3 euro per quattro stelle.

Più bassa invece l’imposta per villaggi e campeggi, dove si paga un euro fino alla terza stella e 2 per la quarta. Un euro è anche la tariffa stabilita per ostelli e case di ferie, mentre una differenza scandita tra le fasce torna con quelle che vengono definite “strutture extra alberghiere con caratteristiche di civile abitazione”.

In questo caso: per gli affittacamere (siano professionisti o meno) la spesa è di un euro, per le case vacanze 2 euro e per le residenza d’epoca 3 euro. Infine, ci sono gli agriturismi (dove si spende 2 euro al di là delle differenze di fascia) e i residence, dove si spende 2 euro per le strutture a due chiavi (equivalenti delle “stelle” per gli alberghi), 2,50 euro per tre chiavi e 3 euro per la quarta. Così come le tariffe, anche i casi di esenzione sono già stati ben ordinati nei documenti amministrativi di Massa Marittima. Un privilegio questo destinato ai ragazzi fino ai 15 anni, ai portatori di handicap, alle forze dell’ordine, agli accompagnatori che devono pernottare per assistere un degente e ai malati stessi che usufruiscono degli alberghi per motivi di salute. E con l’introduzione della tassa di soggiorno, che a qualcuno continua a non andare giù,si rimpingueranno anche le casse del Comune. Quei soldi, dovrebbero essere investiti in progetti legati al turismo.

Alfredo Faetti

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