La manifestazione
Telefonate a luci rosse alle commercianti
Un uomo chiama e sussurra al telefono parole hard, le donne sono preoccupate «È qualcuno che ci conosce, molti numeri dei negozi non sono sull’elenco»
FOLLONICA. Telefonate a luci rosse alle commesse del centro. Una voce che ansima frasi hot e le giovani dipendenti restano allibite: prima faticano a capire, poi attaccano immediatamente il telefono. Non è un caso sporadico: parlando tra loro è saltato fuori che la chiamata è arrivata a quasi tutte le attività della strada.
La stessa voce (a quanto pare) e identiche parole per tutte. E la preoccupazione ora sale. «A me è capitato qualche giorno fa - racconta una delle dipendenti di un negozio di intimo -ho risposto a una chiamata come sempre dicendo anche il mio nome, ho sentito quest’uomo, secondo me dalla voce si tratta di un trentenne, non di un ragazzino insomma, che ansimava. Lì per lì non riuscivo a capire, poi ha iniziato a dirmi frasi pesanti ripetendo continuamente il mio nome». E a sentire le giovani il repertorio del molestatore è sempre lo stesso, prima dei sussurri e poi inizia a dire costa sta facendo e cosa gli piacerebbe fare con loro. «Sono rimasta scioccata - dice un’altra commessa che lavora in un negozio di abbigliamento - venerdì mattina ero sola, è squillato il telefono e sono andata a rispondere. Sono rimasta di stucco, dà veramente fastidio. Poi parlandone con le altre ragazze che lavorano nella via ho saputo di non essere l’unica. Tutte abbiamo detto che se fosse ricapitato un’altra volta avremmo denunciato l’episodio alle forze dell’ordine, ma per ora è successo solo una volta a ciascuna di noi». Il fatto strano è che i numeri di telefono di molte imprese del centro città non sono facilmente rintracciabili sulle pagine bianche, tante attività hanno nominativi diversi dalle insegne dei loro negozi, e quindi il dubbio venuto alle ragazze è che questa persona sia un cliente abituale o comunque qualcuno che conosce bene via Roma e Follonica. «Deve essere stata una ricerca minuziosa», racconta la proprietaria di un altro esercizio, anche lei vittima settimana scorso della chiamata a luci rosse. «Il mio numero non è semplice da rintracciare, quindi quello che mi sono chiesta è quanto tempo deve aver impiegato quest’uomo per trovare il numero. Raccontandolo alle ragazze dei negozi vicini mi hanno detto che altre aziende come la mia sono sotto un nome differente da quello conosciuto. Io ho segnato l’ora e il giorno della telefonata, ma mi vergognerei veramente anche solo a ridire quello che mi ha sussurrato». C’è chi tra le commesse sostiene di aver risentito quella voce. «Una sensazione strana come se conoscessi chi stava dall’altra parte del telefono». Non si tratta quindi di uno stupido scherzo di un ragazzino annoiato ma bensì di qualcosa di pianificato che via, via, a distanza di giorni, si ripete.
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