Attenzione
No party, il sindaco spegne Cristicchi e Mannarino
Apericena «senza autorizzazione» stasera al Franchino Garage di Montemerano Il Coro dei Minatori: «Si punta sul turismo ma si impedisce un evento del genere»
MANCIANO. Stasera ai Poderi di Montemerano era in programma una serata-evento, l’“apericena” per promuovere il nuovo spazio della braceria all’aperto del Franchino Garage. Tam tam su Facebook e volantinaggio ad ampio raggio in tutta la provincia. Il motivo di tanta promozione è facile intuirlo: nello stile che contraddistingue questo piccolo locale, amato da artisti e cantautori, avevano assicurato la loro presenza, a titolo di amicizia con il proprietario Gianluca Detti (che è anche voce del Coro dei Minatori di S.Fiora), cantanti del calibro di Alessandro Mannarino e Simone Cristicchi. Dei veri e propri habitué dell’atmosfera intima del bar.
Ma è lo stesso Detti a raccontare la delusione per una serata che doveva essere di festa e sarà invece, scrivono su Facebook i suoi amici del Coro, «una serata di raccoglimento muto ma non rassegnato e di iniziative creative contro il frastuono di un sopruso. Sabato scorso ho ricevuto una diffida preventiva in cui mi si diceva che l’annunciata serata del 5 luglio non poteva tenersi in assenza dell’autorizzazione della commissione del pubblico spettacolo. Lunedì abbiamo fatto un ricorso d’urgenza tramite un importante studio legale per difendere le nostre ragioni contro un atto che riteniamo ingiustificato. Nonostante questo sono stato convocato dal sindaco Marco Galli e dal capo della polizia amministrativa che hanno ribadito il no alla serata». Un divieto preventivo che al titolare del locale non va proprio giù. «Mi meraviglio – dice Gianluca Detti - che un sindaco che ha impostato la sua campagna elettorale sul rilancio delle iniziative culturali e del turismo a Manciano impedisca a priori una serata destinata a diventare l’evento dell’estate nel nostro territorio senza nemmeno prendere in considerazione le nostre ragioni».
Per Detti è un vero e proprio sopruso. «Ci viene contestata la mancata autorizzazione da parte della commissione dei pubblici spettacoli quando questa commissione deve esprimere il parere sui progetti di nuovi locali di pubblico spettacolo. Ebbene, il Franchino Garage lo gestisco dal 2004 ma come Locanda Laudomia esiste dal 1890, non è affatto un locale nuovo. Inoltre non stiamo parlando di locali con capienza superiore alle 200 persone ma di una attività che tra dentro e fuori al massimo può ospitare una settantina di clienti». Ci sono poi altri requisiti che secondo Detti farebbero rientrare la serata nella categoria dei piccoli intrattenimenti presso pubblici esercizi di somministrazione, per i quali non è necessaria la licenza di pubblica sicurezza: l’ingresso libero, la complementarietà tra attività di somministrazione e e spettacolo, l’assenza nel locale di uno spazio destinato specificamente allo spettacolo e il fatto che non sono previste maggiorazioni dei prezzi delle consumazioni rispetto a quelli normalmente praticati.
Il Coro dei minatori di Santa Fiora che ha sposato subito la causa di Detti contro il Comune fa un paragone giocando sul filo del paradosso. «Non è che il salotto di casa diventa il Sistina – scrive il Coro – per il solo fatto che ci canta un grande artista».
Sara Landi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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