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Mabro: si dimette il direttore Trimarco

Mabro: si dimette il direttore Trimarco

GROSSETO. I modelli delle nuove collezioni Mabro stanno facendo il giro del mondo. Gli abiti delle collezioni femminili sono sfilati sulle passerelle parigine, i doppiopetto e le giacche della prima...

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GROSSETO. I modelli delle nuove collezioni Mabro stanno facendo il giro del mondo. Gli abiti delle collezioni femminili sono sfilati sulle passerelle parigine, i doppiopetto e le giacche della prima linea, il top di gamma, sono state applaudite a Pitti Uomo e ora sono pronte a sbarcare sul mercato. I corsi di formazione per i dipendenti sono stati attivati e quindi anche la cassa integrazione dovrebbe andare a posto in tempi brevi. Segnali postivi, per l’imprenditore Andrea Barontini. Che però, dall’estero dove si trova in questi giorni per lavoro, ha dovuto confermare alle rsu una notizia poco piacevole: il direttore di produzione della fabbrica delle vestaglie azzurre Trimarco, si è dimesso. Così, di punto in bianco, senza aspettare nemmeno di incontrare Barontini. Una decisione che probabilmente verrà spiegata nei prossimi giorni, quando il patron della Mabro sarà a Grosseto. Una decisione per la quale anche i rappresentanti dei lavoratori non trovano spiegazioni. «Ora speriamo che l’azienda faccia ricorso a persone che hanno le capacità giuste che servono alla Mabro - dice Nadia perino, rsu Cgil, parlando anche a nome delle sue colleghe - e soprattutto che con le scelte che verranno fatte, venga aumentato il livello di capacità delle competenze della dirigenza».

Una faccenda, questa, che sarà chiarita non appena Barontini tornerà a Grosseto.

Intanto, il settore commerciale sta seguendo i contatti che potrebbero diventare futuri clienti in tutto il mondo, e a Grosseto ci si prepara a tornare dietro i banchi di scuola. Le vestaglie azzurre, infatti, hanno cominciato a seguire i corsi di formazione organizzati dall’azienda insieme all’agenzia fiorentina Tk. Da ora fino a settembre, tutte le dipendenti cominceranno a partecipare alle lezioni, che prevedono un monte di 4mila ore e 64 progetti tra i quali scegliere.

Un passo necessario, questo, per ottenere dal Ministero del Lavoro il via libero alla cassa integrazione straordinaria presentata a fronte della crisi che ha colpito la fabbrica.

Francesca Gori

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