Sicurezza
I black out saranno solo un ricordo
Investimenti per 15 milioni di euro in Maremma, Enel risolve il problema delle interruzioni di corrente
GROSSETO. Enel investe in Maremma attraverso l'installazione di una serie di impianti a media e bassa tensione, per migliorare la rete di distribuzione dell'energia elettrica e consentire un minor disagio all'utenza in provincia.
Gli interventi, presentati nella sala Pegaso della Provincia, permettono all'azienda una migliore gestione del servizio, rientrano in un progetto biennale 2011/2012 sperimentale nei comuni del territorio ed ammontano a 15 milioni di euro di investimenti per il territorio maremmano.
Parte dei fondi è già stata impiegata nell'adozione di 58 interruttori innovativi di tipo DY800 operanti su 34 linee di media tensione e di 39 strumenti – 15 richiusori e 24 interruttori tlc – che lavorano su linee a breve tensione, interessando più di 190mila clienti e per oltre 9mila chilometri complessivi di linee.
Il completamento dei lavori è previsto per i prossimi mesi, con l'interramento di 3,5 chilometri di linea elettrica a Punta Ala e le realizzazioni di cavi congiungenti nel quartiere Gorarella oltre che a Santa Fiora. «La Maremma – spiega, Enzo Bevilacqua, responsabile Enel per la provincia di Grosseto – conferma di essere territorio d'eccellenza per l'investimento energetico e questo lo dobbiamo a una proficua intesa con Comuni e Provincia. Grazie al progetto, dall'inizio dell'anno, abbiamo registrato un aumento di circa ottocento nuovi clienti».
Il primo dispositivo è una centrale primaria che lavora su linee di 15 chilowattore e che, in caso di guasto, a differenza del tradizionale circuito, interrompe solo parziamente l'energia elettrica fino all'immediato intervento tecnico di ripristino. I “reclosers” e gli interruttori telecontrollati sono invece apparecchi che, al verificarsi dell'anomalia, permettono l'attivazione delle procedure automatizzate di chiusura dell'impianto entro un periodo di tempo e di successivo riallacciamento dal centro operativo di Livorno. Alcuni Comuni hanno registrato una forte diminuzione di lunghe interruzioni proprio grazie all’installazione di questi stemi: a Sorano -49%, a Castiglione della Pescaia -61% e a Castell'Azzara -75%. Diminuzioni rilevanti, così come per quelle brevi, che spesso hanno creato non pochi problemi in provincia e che ora sono un lontano ricordo a Capalbio , per esempio, dove la diminuzione è stata del 15%, a Sorano che ha registrato un calo del 61%, a Castiglione della Pescaia con meno 63% e a Castell'Azzara con l’ 86% in meno.
«L'installazione di una nuova tecnologia di erogazione elettrica – afferma Marco Sabatini, vicepresidente della Provincia di Grosseto – è di buon auspicio per il futuro per l'economia locale». «L'innovazione viene incontro a piccoli comuni che, soprattutto d'inverno, sono soggetti a black-out a causa delle condizioni meterologiche avverse», concludono i sindaci di Sorano e Capalbio, Pierandrea Vanni e Luigi Bellumori.
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