Sicurezza
C’era un’interpretazione delle norme da parte dell’avvocato del Comune
Tutta la vicenda è legata a un’interpretazione delle norme sul conflitto di interessi che la commissione comunale aveva chiesto all’avvocatura comunale. Una conferma, peraltro, di norme in vigore e...
Tutta la vicenda è legata a un’interpretazione delle norme sul conflitto di interessi che la commissione comunale aveva chiesto all’avvocatura comunale. Una conferma, peraltro, di norme in vigore e che dovevano essere note anche prima delle nomine.
E proprio un passaggio del parere dell'avvocato Cruciani richiamava il terzo comma dell'articolo 78 del Testo unico degli enti locali: «I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato».
L'avvocato ne dava un’interpretazione restrittiva sottolineando che «chiunque – ingegnere, architetto geometra o , comunque, libero professionista, competente in materia di edilizia e urbanistica – eserciti la libera professione non può essere contemporaneamente, nello stesso territorio amministrato, componente della giunta comunale. La presenza in giunta del libero professionista è censurata dalla norma come conflitto d'interesse tra attività pubblica e privata che sostanzia grave violazione di legge». Sulla base di questa interpretazione, alcune settimane fa, il sindaco aveva tolto le deleghe all’assessore Mancini, passandole all’assessore Luca Ceccarelli.
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