Il Tirreno

Grosseto

Baldi: «Nessuna mozione di sfiducia»

di Paola Villani
Baldi: «Nessuna mozione di sfiducia»

Il sindaco rassicura dopo la richiesta del Pd di rivedere subito il contratto di doppio incarico del direttore Bertocchi

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FOLLONICA. «Va tutto bene»: a sentire il sindaco il rischio di una possibile sfiducia da parte della sua maggioranza non esiste. Il giorno dopo la tempesta suscitata dalla mozione presentata dal gruppo consigliare del Pd dove si chiede al primo cittadino di rivedere la funzione del direttore generale, Eleonora Baldi ribadisce (come sta accadendo da giorni) che va tutto bene, anzi dice di essere rimasta sorpresa da quanto appreso dalla stampa, perché al contrario non c’è nessuna poltrona che trema. I malumori? Non esistono. La mozione del gruppo consiliare di maggioranza? Solo un atto con cui il Pd dà un indirizzo già da lei anticipato, quello di una revisione totale delle spese. Ieri mattina al secondo piano del municipio follonichese regnava un clima di calma totale: la mozione con la quale il Pd chiede al suo sindaco di ripensare in tempi brevi alla funzione della direzione generale per Eleonora Baldi non è niente di così preoccupante. «Non ho visto nessuna mozione quando la vedrò poi potrò rispondere», dice la Baldi in una conferenza stampa convocata d’urgenza in sala giunta. «Non intendo fare revisioni ad personam l’idea, già resa nota da me prima che lo facesse il partito, è quella di una rivalutazione generale della macchina amministrativa, che parta da dati puntuali. Siamo in un momento di rilancio dell’azione amministrazione, forse stiamo lavorando troppo bene ed è per questo che nascono certi dibattiti». E così nonostante i suoi le chiedano nello specifico di eliminare il doppio incarico al massimo dirigente del Comune, Stefano Bertocchi, che ha il ruolo sia di segretario che di direttore generale, il sindaco continua a parlare al plurale e mai nello specifico. «I dirigenti non rubano mica lo stipendio, hanno delle retribuzioni giuste, non possiamo censurare i contratti in essere», spiega. Ciò che significa? Che i compensi non hanno bisogno di essere ritoccati? Dalle dichiarazioni della Baldi sembrerebbe questo il messaggio. Il centro della tempesta è tutto qui: dalla sua maggioranza attraverso un atto pubblico le danno mandato di modificare l’assetto del vertice della struttura, tra l’altro sottolineando di non attendere la prossima legislatura, quando per di più sarebbe impossibile riaffermare l’incarico dato che una legge approvata nel 2010 ha stabilito chiaramente che i Comuni sotto 100mila abitanti non possono avere una direzione generale. La norma è scattata proprio all’indomani della delibera con la quale la giunta follonichese diede quel doppio incarico al Bertocchi, dato che l’approvazione dell’atto è datata 29 dicembre 2009. «Solo il consiglio comunale può sfiduciare un sindaco» ribadisce. Per quanto riguarda poi il rimpasto delle deleghe il primo cittadino parla di una scelta dovuta dagli impegni che questo governo dovrà affrontare nei prossimi mesi.

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