Il Tirreno

Grosseto

«Troppi autovelox non segnalati»

«Troppi autovelox non segnalati»

La protesta di un lettore: siano le forze dell’ordine le prime a rispettare le regole

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GROSSETO. Autovelox nascosti o mal segnalati. Capita spesso, anche in Maremma. Le amministrazioni tendono a far cassa con gli automobilisti, anche dove l’effettivo pericolo non c’è. L’obiettivo non è far rallentare, ma fare le multe. Ci scrive un nostro lettore, Franco Alberto Cardillo, con una lettera agli assessori Chelini e Pianigiani della Provincia.

«Anche questa mattina – scrive – ho percorso la via Aurelia in direzione nord, verso Pisa. Come in troppe altre occasioni, in due punti del tratto maremmano erano stati disposti autovelox mobili irregolari. Il primo era sulla carreggiata in direzione nord ed era della Polizia Provinciale. Il secondo era sulla carreggiata opposta. In entrambi i casi gli autovelox non erano regolari in quanto non erano stati posti i cartelli che ne segnalavano la presenza un po' di metri prima. Quando si incontrano autovelox come questi due non si può non pensare che sia solo un modo per fare cassa. Le multe prese da chi usa l'Aurelia raramente vengono contestate e tanti preferiscono pagare anche se la multa potrebbe essere annullata con un ricorso. E solo alcune Province sono attraversate da strade di grande comunicazione su cui divertirsi al tiro al piccione usando un autovelox come fucile e gli automobilisti come piccioni. Spero che vorrete richiamare l'attenzione (almeno) della Polizia Provinciale al rispetto delle leggi. È molto fastidioso dover difendersi dalle stesse forze che dovrebbero tutelarci».

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