Pdl regionale per i deboli: «Niente farmaci salvavita»
GROSSETO. Arrivi alla farmacia di fiducia con la tua brava ricetta per un farmaco salvavita che rientra in quelli che vanno in “distribuzione per conto” delle Asl (Dpc), ma il medicinale non c'è. E...
GROSSETO. Arrivi alla farmacia di fiducia con la tua brava ricetta per un farmaco salvavita che rientra in quelli che vanno in “distribuzione per conto” delle Asl (Dpc), ma il medicinale non c'è. E non c'è nemmeno dal grossista. Che succede? Nella maggior parte delle Asl succede che il farmacista stampa dal web un certificato che lo autorizza a rifornirsi dal circuito normale di approvvigionamento, consegnandolo poi al paziente. «Nella Asl 9 di Grosseto invece no, questo non è possibile: il paziente deve aspettare che avvenga il rifornimento, con tanto di gara d'appalto e tempi annessi e connessi. Una situazione grave. Questo meccanismo - attaccano i Consiglieri regionali del Pdl Andrea Agresti, Alessandro Antichi e Stefano Mugnai (Vicepresidente della Commissione sanità) - crea disuguaglianze e discriminazioni nell'accesso alle cure da parte dei cittadini i quali, spesso esasperati dalla prolungata indisponibilità, lo comprano di tasca propria».
Sulla vicenda adesso il Pdl è pronto a dare battaglia. Inizia portando la questione sui tavoli della giunta regionale con un'interrogazione a risposta immediata rivolta al neoassessore al diritto alla salute Luigi Marroni.
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