Il Tirreno

Grosseto

Marrini: «Camper non autorizzati sostano in città»

I camper dei rom sparsi per tutta la città, ma una famiglia solamente ha i permessi dell’amministrazione. La convivenza, nei momenti di difficoltà economica, tra residenti e persone che vivono alla...

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I camper dei rom sparsi per tutta la città, ma una famiglia solamente ha i permessi dell’amministrazione. La convivenza, nei momenti di difficoltà economica, tra residenti e persone che vivono alla giornata non è semplice, l’attenzione verso il rispetto delle regole sale e qualunque “deviazione” suscita rabbia. Così qualcuno ha storto la bocca quando ha visto comparire da un giorno all’altro una roulotte con tanto di costruzione esterna in legno in zona industriale, nel terreno di proprietà comunale. In realtà stavolta quella famiglia Rom ha il consenso del Comune che le ha trovato questa sistemazione provvisoria per l’estate, per non farli girare per la città, come è accaduto la stagione passata, cosa che ha provocato non pochi disagi. «L’amministrazione quando prende decisioni di questo tipo deve dirlo ai cittadini – dice Sandro Marrini, consigliere del Pdl che ha raccolto le lamentele di alcuni follonichesi –. Adesso ci devono dire chiaramente che cosa intendono fare, siamo stanchi di questo buonismo, la gente chiede che le regole siano uguali per tutti. Fa rabbia vedere sparsi per la città camper senza autorizzazione, come è accaduto nel fine settimana al lato di via Amendola dove c’erano due mezzi parcheggiati fino a che non sono arrivati i carabinieri a mandarli via». L’idea dell’amministrazione, così come impone una legge regionale, è quella di trovare nel tempo un’area dove raggruppare queste famiglie, che altrimenti si spostano da una parte all’altra della cittadina suscitando i malumori dei residenti.

«Fino a pochi giorni fa quella famiglia, che ora si è trasferita nel terreno in zona industriale – spiega il vice sindaco Andrea Benini –aveva il camper nell’area della Mezzaluna. Ma dato che ora lo spazio è stato messo a disposizione dei camperisti sino a fine estate abbiamo dovuto trovare una soluzione alternativa: il problema dobbiamo porcelo, ce lo impone anche la legge, l’idea è quella con il tempo di trovare un’area da destinare a queste persone che come tali hanno diritto ad essere tutelate così come i nostri cittadini».

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