Il Tirreno

Grosseto

Commissario della laguna C’è aria di un’altra proroga

di Claudia Della Verde

Da tre giorni è scaduto il mandato per l’ex sindaco Di Vincenzo: stop alla raccolta delle alghe, in attesa che il prossimo consiglio dei ministri decida cosa fare

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ORBETELLO. «Ancora non c'è nulla di formale»: così Rolando Di Vincenzo tre giorni dopo l'uscita dallo stato di emergenza della laguna di Orbetello. Il “neo ex commissario” attende una risposta dal governo centrale su una proroga che permetta la prosecuzione della raccolta delle alghe, ora sospesa. Nessuna interruzione invece per il pompaggio delle acque marine nello specchio lagunare, come conferma lo stesso Di Vincenzo, il quale si è assunto la responsabilità di tale azione.

«Non c'è commissariamento, ma per qualche giorno non è nulla di tragico se le alghe non vengono raccolte. Mi sono preso il diritto e l'onere morale di continuare il pompaggio delle acque in laguna, che per ora è la cosa più importante».

Ciò che più preoccupa è però l'elevata temperatura del liquido marino da riversare in laguna dai canali di Nassa (Santa Liberata), Fibbia (foce Albegna) e Gorghiti (Ansedonia), che si aggira, secondo un test effettuato domenica, intorno ai 27/28 gradi. «Ho misurato a Santa Liberata una temperatura di 26,5 gradi – prosegue Di Vincenzo – ciò vuol dire che all'Albegna è molto più alta. Stiamo lavorando affinché questa situazione sia risolta, nel frattempo non possiamo che affidarci al tempo, auspicando una diminuzione del caldo, e un pronunciamento del consiglio dei ministri per avere la proroga».

Alla domanda su un eventuale proroga del mandato commissariale di ulteriori sei mesi all’ex sindaco (sempre che anche la durata non sia modificata dal governo), l'interessato risponde: «Di Vincenzo o meno come commissario è poco significativo, il problema è la laguna, non ci sono imperatori e nessuno ha chiesto commissariamenti per me

Riguardo invece alla ricerca di un accordo tra amministrazione comunale e commissario delegato, nella diatriba legale che aveva visto scontrarsi i due enti, Di Vincenzo assicura che «non c’è “inciucio” e non si va a trattare nulla con il consiglio dei ministri, ma si cerca di lavorare tutti per il bene del nostro ambiente».

Restano dubbi anche sul proseguimento dei lavori nell’impianto provvisorio cosiddetto “patanellino”, la cui attività è strettamente legata a direttive commissariali. Ma tutto è sospeso fino al prossimo consiglio dei ministri.

Il maestrale di oggi, secondo le previsioni meteo, potrebbe far tirare un sospiro di sollievo alla povera laguna.

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