Sicurezza
Cavalli abbandonati ammenda da mille euro
GROSSETO. Non maltrattamenti ma abbandono di animali. Non crudeltà ma colpa. Non 5.000 euro come aveva chiesto la Procura ma mille di ammenda. Derubricata l'accusa per l'allevatore Lauro Rossi, 48...
GROSSETO. Non maltrattamenti ma abbandono di animali. Non crudeltà ma colpa. Non 5.000 euro come aveva chiesto la Procura ma mille di ammenda. Derubricata l'accusa per l'allevatore Lauro Rossi, 48 anni, di Roccastrada, condannato dal giudice Giovanni Puliatti che ha derubricato l'imputazione originaria. Doveva rispondere della detenzione di una ventina di cavalli al Grillese di Grancia, una detenzione che secondo l'accusa sarebbe stata attuata in condizioni incompatibili con la loro natura, perché Rossi li avrebbe privati di cibo e acqua, causando loro un danno. I fatti sono del settembre 2009.
L'allevatore è stato anche condannato a versare 1.000 euro all'Ente nazionale protezione animali per i danni e altrettante per le spese di costituzione di parte civile (avvocato Alessandro Biagiarelli). Il difensore Riccardo Lottini aveva sostenuto l'insussistenza dei maltrattamenti e l'assoluzione di Rossi perché il fatto non sussiste. Aveva anche avanzato istanza di oblazione per l'ipotesi della derubricazione. .
Il fascicolo era stato aperto il 19 settembre 2009, quando la polizia provinciale aveva compiuto un sopralluogo, su richiesta dell'Enpa, su un terreno dove venivano tenuti venti cavalli di proprietà di Rossi. Uno di questi era caduto in una pozza e non riusciva a venir fuori dal fango. Erano stati chiamati i vigili del fuoco e il veterinario Asl per verificare le condizioni di salute dell'esemplare salvato che appariva «agonizzante». «Malnutrizione» era stata la constatazione visiva da parte degli agenti: la mancanza di acqua per abbeverarsi avrebbe indotto il cavallo a gettarsi nella pozza. Le testimonianze rese in aula hanno parlato soltanto di «cavalli molto magri».
Per Lauro Rossi è comunque in piedi un altro procedimento penale, anche questo per abbandono di animale (in questo caso, è già così la formulazione originaria): la Procura ha concluso le indagini sul caso di Roccastrada, quando - nel marzo 2011 - erano stati addirittura sequestrati quaranta cavalli, di nuovo su segnalazione dell'Enpa. Del caso si era anche occupata Striscia la notizia. Rossi si era difeso già all'epoca sostenendo di aver accudito con cura più che sufficiente.
(p.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
