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«Bilancio tutto tasse Ecco perché abbiamo votato no»

PORTO SANTO STEFANO. Anche “Gente dell’Argentario” vuol dire la sua sul bilancio preventivo per l’anno 2012 del Comune di Monte Argentario. «Un bilancio – esordisce la nota di Gente – che colpisce...

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PORTO SANTO STEFANO. Anche “Gente dell’Argentario” vuol dire la sua sul bilancio preventivo per l’anno 2012 del Comune di Monte Argentario.

«Un bilancio – esordisce la nota di Gente – che colpisce due volte i cittadini del promontorio. Li colpisce sul lato della spesa e, soprattutto, sul fronte delle tasse». Il gruppo di opposizione ha perciò ribadito il suo fermo no «a un bilancio pieno di tasse e vuoto di idee e ha studiato a fondo l’argomento per dare battaglia» in consiglio comunale. «I nostri consiglieri hanno infatti presentato, una serie di proposte indirizzate sia a rivedere e contenere le spese e, soprattutto, a ridurre i tributi che graveranno sulla popolazione. I circa 13 mila residenti avranno un bilancio in cui sono previste entrate per 11 milioni di euro di tributi: il che significa, secondo l’impietosa media aritmetica, circa 800 euro per abitante di cui, sempre in media, circa 700 provenienti dall’Imu e 100 dall’addizionale Irpef».

Proprio per quanto concerne l’Irpef, consiglieri di Gente dell’Argentario hanno richiesto di rivedere l’applicazione, votata dalla maggioranza, dello 0,8 per mille per tutti i redditi superiori a 9mila €. Hanno proposto da un lato di diminuire le spese, per consentire l’invarianza dei saldi, e dall’altro di elevare l’esenzione per i redditi più bassi modulando per scaglioni progressivi l’applicazione dell’addizionale.
«Gente dell’Argentario – prosegue la nota – ha detto no anche all’aumento delle aliquote ordinarie dell’Imu, che si traducono in maggiori oneri per circa 2 milioni e 400mila €, sostenendo, inoltre, che l’amministrazione deve fare chiarezza su quelle che vengono definite residenze fittizie e cioè quelle di chi, per pagare meno tasse, dichiara di vivere stabilmente all’Argentario».
Conclude “Gente”: «Il bilancio non contiene alcuna previsione per risolvere almeno parte dei problemi più importanti: parcheggi, porti e piani regolatori, metanizzazione di Porto Ercole, tanto per citarne alcuni. In compenso mazzata finale sulle imprese che, avranno maggiori costi per l’Imu, rispetto alla vecchia Ici, di oltre il 60% con la beffa di sostenerlo come costo indeducibile e quindi doppiamente tassato».

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