Sicurezza
Patto di stabilità, si corre ai ripari
Il Comune detta le regole ai dirigenti per “salvare” i conti del 2012
ORBETELLO. Approvato il bilancio di previsione 2012, il Comune di Orbetello si organizza per programmare entrate e uscite per l’anno in corso e impartisce ai suoi dirigenti tutte le direttive del caso per il raggiungimento degli obiettivi alla chiusura dei conti, il 31 dicembre prossimo. Traguardo da raggiungere il tanto discusso patto di stabilità, che impone all’amministrazione lagunare un obiettivo ambizioso: circa 1 milione e 700mila euro in più di entrate rispetto alle uscite, pena sanzioni da parte del governo centrale.
Ma cosa potrà determinare il risultato? Al primo posto ci sono – sul fronte delle spese ineludibili – i lavori di “somma urgenza”, come ad esempio la messa in sicurezza di edifici scolastici o la realizzazione di lavori che, pur non potendo essere considerati di somma urgenza, consentono concretamente di prevenire un pericolo per la salute e l’incolumità pubblica, con rischi imputabili all'ente comunale stesso.
Nel calderone anche i lavori per i quali ci sono contenziosi legali aperti – ad esempio il palazzo di piazza del Popolo – e le opere già appaltate e cofinanziate con denaro sia pubblico che privato, la cui ritardata realizzazione comporterebbe la perdita del finanziamento, come nel caso della Torre dell’orologio in piazza Eroe dei due Mondi e gli orti sociali Altre spese derivano invece da sentenze ed espropri in corso (il caso Mayer è tra i più noti, in cui il Comune ha sborsato quasi un milione) e rate da pagare per interventi in atto (videosorveglianza, € 133mila, lavori ex carcere € 250mila, rata acquisto terreni ex idroscalo 117mila), per un totale di tre milioni e mezzo. Tutto ciò, considerando che il tetto per i pagamenti è correlato all'incasso di proventi per alienazioni patrimoniali e concessioni edilizie, per cui «i dirigenti competenti dovranno attivare con ogni possibile urgenza tutti gli atti necessari alla conclusione dei rispettivi procedimenti entro il termine dell’esercizio», come si legge nella delibera di giunta 178 del 26 giugno scorso. Concesso inoltre uno spazio finanziario, per le variazioni e di possibili miglioramenti dell'obiettivo finale, 3 milioni di euro.
La giunta prende comunque atto che «in caso di attribuzione da parte dello Stato dello spazio finanziario richiesto o comunque nella misura che sarà resa disponibile, nel prossimo biennio l’obiettivo previsto per ciascuno dei due anni sarà variato, in termini peggiorativi, per un importo corrispondente alla metà del valore dello spazio acquisito». (cdv)
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