Sicurezza
Guerra nel Pd «Son tornati i vecchi attrezzi della politica»
ORBETELLO. Le fibrillazioni interne al Partito Democratico di Orbetello, perno della coalizione di centrosinistra che ha riconquistato dopo dieci anni il Comune lagunare, sembrano preoccupare anche...
ORBETELLO. Le fibrillazioni interne al Partito Democratico di Orbetello, perno della coalizione di centrosinistra che ha riconquistato dopo dieci anni il Comune lagunare, sembrano preoccupare anche gli alleati.
Per esempio Rifondazione Comunista che, con una nota del Circolo “Iqbal Masih” firmata dalla segretaria Alessandra Salvaterra, entra nel dibattito per fare quadrato sul sindaco Paffetti.
«Da alcune settimane –dice il Prc – assistiamo a un’evoluzione singolare nella politica orbetellana, come francamente non c’era mai capitato, che consiste in un sistematico, quanto immotivato e grottesco attacco alla coalizione che governa il Comune di Orbetello; in maniera particolarmente insistita nei confronti del sindaco Monica Paffetti. La singolarità è che questi attacchi non provengono dal centrodestra, uscito dalle elezioni ammutolito, ma da spezzoni formati da pseudosoggetti di centrosinistra, alcuni dei quali segnati dagli anni e dalle vicende politiche, tali da farli connotare come vecchi attrezzi della politica locale. Oggi improvvisamente riprendono gusto per la politica e cominciano a riparlare, esattamente dopo quattordici anni, dettano ricette su come risolvere i problemi, censurano l’operato di questa amministrazione, lamentano ritardi nella soluzione dei problemi, intravedono soluzioni originali su questioni annose, tutte cose che non avevano mai detto. Ad esempio, pur non sapendo di cosa parlano non essendosene mai occupati, sanno esattamente quale via seguire per risolvere problemi quali l’autostrada o la laguna»
Eppure, commenta velenoso il Prc, «quando la sorte gli aveva offerto di occuparsene quali amministratori o consiglieri comunali non lo hanno fatto o sono andati al traino di altri, quali utili idioti aggregati su progetti vergognosamente falliti. Per vent’anni intorno ai problemi della laguna si sono consumati sperperi che poco o nulla hanno inciso sui reali problemi. E loro zitti come se il problema non li riguardasse».
Così, per la Salvaterra, sull’autostrada: «Mentre noi di Rifondazione ci consumavamo in lotte incredibili per evitare sfaceli ambientali, loro andavano di conserva con gli amministratori di centrodestra. Non li abbiamo mai visti una volta, nelle innumerevoli manifestazioni, mettere la loro faccia contro lo strapotere della Sat. Oggi dettano soluzioni improbabili, fino al punto di non saper distinguere le cose. Ad esempio che la Sat, pur essendo una società privata, quello che vorrebbe accingersi a realizzare è un’opera pubblica e come tale deve sottostare alle esigenze pubbliche. Il dato reale è che questi signori stavano molto meglio quando il centrodestra governava: non dicevano mai nulla, solo perché riuscivano a intercettare cascami della politica clientelare, e tanto gli bastava. Oggi, che si tenta di riportare tutto su un binario di democrazia, partecipazione e liceità, non ci stanno più e ritengono che tutto sommato fosse meglio prima».
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