Il Tirreno

Grosseto

Campus beffa la denuncia dell’Udinese

di Alfredo Faetti

La società friulana presenta querela per truffa nei confronti dell’organizzatore

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SCARLINO. Quando il comandante della guardia di finanza di Follonica, Giuseppe Sciaretta, ha telefonato in Friuli, i dirigenti dell’Udinese hanno iniziato a guardarsi negli occhi. Nessuno sapeva di quel campus in Maremma, nonostante i volantini diffusi nella zona dicessero il contrario. Per questo la società bianconera ha deciso di denunciare gli organizzatori del campo estivo, che la scorsa settimana hanno portato nella struttura turistica Case in Maremma di Scarlino oltre cento bambini, tra gli 8 e i 16 anni, per uno stage calcistico. «La società intende espressamente dichiarare la sua completa estraneità a tali campus - si legge nella nota diffusa ieri pomeriggio - che devono considerarsi a tutti gli effetti usurpare il proprio nome, il marchio, il segno distintivo ed il prestigio, nonché quelli di sponsor tecnici ed ufficiali di Udinese Calcio Spa». Attenzione: il comunicato dice “campi”. Al plurale. Infatti, da quanto hanno fatto emergere le fiamme gialle intervenute sabato mattina nella struttura, sembra che in agenda fossero previsti altri stage in Italia (in provincia di Messina, ad esempio) con il falso nome dell’Udinese. La società friulana infatti «è venuta altresì a conoscenza del fatto che probabilmente gli stessi soggetti avrebbero organizzato altri campus in altre località, sempre con le medesime modalità del tutto illecite». Insomma, una serie di campus «rispetto ai quali Udinese Calcio Spa è del tutto estranea in ogni senso». Una truffa, insomma, già apparsa nei blog bianconeri su cui scherzano i tifosi: «Proprio un furbacchione questo organizzatore. – si legge in uno dei commenti - Se fossi l'Udinese, manderei "per simpatia" ai truffati qualche gagliardetto e qualche maglietta». In ogni caso, la società friulana «ha provveduto a sporgere formale denuncia querela nei confronti dei soggetti organizzatori di tali campus allo stato ancora ignoti». Infatti al momento non c’è nessun indagato. Ci sono soltanto due denunce, quella dell’Udinese e quella di “Case in Maremma”, nei confronti dell’organizzatore dello stage, un ex allenatore di calcio 31enne della provincia di La Spezia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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