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vertenza coopservice

Pulizie in ospedale «L’Asl 9 ci ascolti»

GROSSETO. «L’Asl ci ascolti». I sindacati chiamano in causa l’azienda sanitaria, nella protesta contro la ditta Coopservice che ha in appalto il servizio di pulizie negli ospedali maremmani. Filcams...

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GROSSETO. «L’Asl ci ascolti». I sindacati chiamano in causa l’azienda sanitaria, nella protesta contro la ditta Coopservice che ha in appalto il servizio di pulizie negli ospedali maremmani.

Filcams Cgil e Fisascat Cisl convoglieranno la protesta domani dalle 10 alle 12 davanti a Villa Pizzetti, a Grosseto. Lo scontento cova da mesi, e proprio in queste settimane è riesplosa portando il personale (circa 130 dipendenti di Coopservice) allo stato di agitazione. I sindacati sono furiosi.

«Se la situazione non cambia – spiega Andrea Ferretti, di Filcams Cgil – arriveremo allo sciopero». Difficile capire i tempi della vertenza, ma intanto domattina - a protestare di fronte agli uffici della sede direzionale - saranno una quindicina di addette alle pulizie, che in questi giorni scorsi hanno effettuato volantinaggio di fronte ai vari ospedali della provincia in cui lavorano per conto di Coopservice. Motivi dell’attrito tra l’azienda di pulizie (che ha sede in Emilia) e i propri dipendenti sono i turni di lavoro e l’atteggiamento della dirigenza, ovvero «il mancato rispetto delle corrette relazioni sindacali e la gestione unilaterale del personale che si concretizza nel mancato rispetto dei contratti individuali e dei principi minimi di equità nella distribuzione dei carichi di lavoro. Non siamo più disposti a farci intimidire né nel lavoro, né tantomeno nelle relazioni intersindacali, e annunciamo fin da adesso che se Coopservice non si adeguerà a corrette relazioni sindacali e a rapporti corretti con le lavoratrici e i lavoratori, lo stato di agitazione porterà allo sciopero». Questo sciopero potrebbe essere indetto a medio-termine, intorno ad agosto, così protraendo lo stato d’agitazione fino alla vigilia della nuova gara d’appalto con cui l’Asl cercherà una nuova azienda di pulizie.

Rispetto alla protesta portata avanti finora, ora a essere chiamata direttamente in causa è anche l’Asl 9, committente della Coopservice e che secondo il sindacato non sta intervenendo per ristabilire un corretto equilibrio con i dipendenti.

Per questo la protesta – domani – sarà proprio di fronte alla sede direzionale. «Faremo un volantinaggio – conclude Ferretti – e proveremo a essere ricevuti dalla dirigenza, per capire se si può organizzare un “tavolo” di confronto serio. Coopservice non è la padrona del lavoro e della vita dei dipendenti: si è rivelata un’azienda che vuole guadagnare posizioni per la futura gara di appalto facendole pagare ai lavoratori. Ma così metterà in difficoltà gli utenti e i rapporti con l’Asl, a cui chiediamo di ristabilire quell’affidabilità che, per esclusiva responsabilità della Coopservice, è venuta meno».

Elisabetta Giorgi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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