La manifestazione
Nuove corse Tiemme «Cielo Verde off limits»
GROSSETO. Niente pullman a servizio del camping, e i dipendenti vanno su tutte le furie. È l'ultima tegola che si abbatte sui nuovi orari estivi di Tiemme, la compagnia di trasporti su gomma che l’11...
GROSSETO. Niente pullman a servizio del camping, e i dipendenti vanno su tutte le furie. È l'ultima tegola che si abbatte sui nuovi orari estivi di Tiemme, la compagnia di trasporti su gomma che l’11 giugno ha modificato la programmazione delle corse in Maremma.
«La corsa che passava dal Cielo Verde in tempo utile per farci andare al lavoro - sbotta un lavoratore - è del tutto inutilizzabile e i pullman viaggiano vuoti». Il motivo? «L’autobus che ci porta al campeggio la mattina arriva ben dopo che abbiamo iniziato il lavoro, cioè alle 7,10; ma noi dobbiamo entrare alle 6,45». La palina del bus si trova proprio sulla Trappola, e pur non essendo una fermata a servizio esclusivo del privato e dei suoi dipendenti, di fatto il servizio è sempre stato utilizzato da loro. I dipendenti che borbottano per il cambio-orario sono 160.
«Tra l'altro - prosegue uno di loro - la fermata è anche scomoda: è lontana dall’ingresso del lavoro, e per raggiungerla bisogna camminare un bel po’ lungo la strada». Scomodo è pure l'orario di rientro da lì a Grosseto. «Il pomeriggio il bus passa alle 17,55 al Cielo verde, mentre io, per esempio, finisco alle 18,10. Impossibile prenderlo». Tabù. La domenica, poi, c’è un altro problema. «Nel giorno di punta e di massimo lavoro la corsa che prendevamo finora ci è stata tolta del tutto: passava alle 6,30 da Marina; ora è sparita».
In questi giorni anche il sindacato Faisa Cisal è partita all’attacco di Tiemme, dopo che in alcuni comuni maremmani la compagnia di trasporti ha modificato gli orari affissi nelle paline (per adeguarli al nuovo orario estivo), commettendo svarioni: se sul calendario generale le corse ci sono e i bus passano davvero, molti orari alle fermate non ne fanno menzione, mandando in confusione gli utenti per la disparità tra corse segnalate e corse effettive. Molti si vedono sfrecciare davanti un mezzo senza preavviso e sono costretti a rincorrerlo o si arrendono e ricorrono alla macchina. Le discrepanze tra orario ufficiale e orario riportato alla fermata sono almeno 20, sparse in varie zone della provincia. Il sindacato sostiene di non aver ricevuto risposte adeguate né da Tiemme né dalla Regione; l’assessore regionale Ceccobao, da parte sua, dichiara massima attenzione ma risponde anche di non essere stato contattato da Faisa Cisal.
Elisabetta Giorgi
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