Finanza
«Metà compenso per tutti e investimenti in città»
FOLLONICA. E poi c’è chi dal Pdl aveva già in mente di proporre la riforma sulla figura del direttore e segretario generale. Charlie Lynn interviene nel dibattito della riduzione degli stipendi e lo...
FOLLONICA. E poi c’è chi dal Pdl aveva già in mente di proporre la riforma sulla figura del direttore e segretario generale.
Charlie Lynn interviene nel dibattito della riduzione degli stipendi e lo fa spiegando che proprio lui al prossimo consiglio comunale ha intenzione di presentare una mozione sulla revisione dell’incarico di Stefano Bertocchi. «In un periodo di grave crisi economica e di enormi sacrifici per le famiglie da una parte, e la riduzione dei trasferimenti da parte della Stato nelle casse comunali dall’altra ho proposto una mozione per revocare l’incarico di direttore generale ripristinando la figura del segretario comunale - spiega Lynn - Ciò, grazie alla legge del 2010 che prevede la figura del direttore solo per i comuni sopra i 100mila abitanti, garantisce un risparmio per le casse del Comune di 39mila euro all’anno». Il consigliere d’opposizione porta ad esempio la vicenda del comune di Grosseto, che ha abolito questo incarico. Perché non destinare quei soldi alla realizzazione di una nuova classe al nido comunale, intervento che costerebbe all’incirca 50 mila euro? «Alla copertura totale mancano all’appello 10mila euro. Poiché il sindaco al momento della sua proposta di ridursi lo stipendio era perfettamente a conoscenza della mia mozione sono convinto che riverserà la percentuale risparmiata dei suoi emolumenti per la costruzione dell’aula dell’asilo comunale di cui le famiglie follonichesi hanno enorme bisogno» continua Lynn. E c’è di più: il consigliere si dice pronto a dimezzare anche il suo stipendio «e propongo allo stesso tempo che tutti i membri della giunta seguano l’esempio del sindaco riducendosi anch’essi gli emolumenti del 50%. In momenti così difficili è giusto che gli amministratori diano il buon esempio e sono sicuro che non perderanno l’occasione di dimostrare che la politica non è un mestiere ma una passione da svolgere con generosità e spirito di servizio».(p.v.)
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