Il Tirreno

Grosseto

La giunta ritocca le tariffe e ammette «Non c’è più spazio per le sepolture»

Intanto i due cimiteri orbetellani devono affrontare atavici problemi di spazio. Il posto per i defunti è risicato e il Comune - per il nuovo servizio di inumazione a terra - ha deciso di fissare al...

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Intanto i due cimiteri orbetellani devono affrontare atavici problemi di spazio. Il posto per i defunti è risicato e il Comune - per il nuovo servizio di inumazione a terra - ha deciso di fissare al minimo la durata della concessione: solo 10 anni perché la salma riposi a terra, compianta dai familiari, prima di essere esumata e trasferita in colombari o fossa comune in forma di ossa o ceneri. Un tempo decisamente limitato e dettato da necessità logistiche, come scrive il Comune stesso nella delibera di giunta con cui individua le nuove tariffe di concessione per l’inumazione, fissando i costi della sepoltura. «Considerate le attuali ristrettezze degli spazi di inumazione esistenti nei cimiteri orbetellani del territorio - così riporta la delibera - si può optare per la concessione della durata minima di 10 anni, tempo minimo necessario affinché la salma possa essere esumata perché ormai tramutata in resti mortali».

Il Comune, in sostanza, ricorre a limiti temporali strettissimi, prima di procedere a valutare la nuova tariffa di concessione di sepoltura per inumazione, «prendendo come base di calcolo la tariffa di concessione a terra venticinquennale di 570 euro e adattandola alla durata minima concedibile di 10 anni».

Le nuove tariffe, riferite ai posti a terra, sono fissate in 825 euro o 1000 euro a seconda che la buca sia scavata più o meno grande. Le dimensioni in pianta - secondo quanto stabilito dalla giunta - variano da 200x80 centimetri a 250x110; misure rispetto alle quali il prezzo dell’inumazione varia strutturandosi in più voci.

Nel caso della prima tariffa (posto a terra più piccolo, 825 euro) il costo del lavoro al netto del ribasso compresi gli oneri di sicurezza si paga la metà (423 euro) rispetto al prezzo totale, ma spese e tasse fanno lievitare il tutto: vanno infatti aggiunti 64,46 euro qual è il costo delle manutenzioni, 21,15 euro di spese amministrative e 88,84 euro di Iva al 20%: in tutto fa quasi 600 euro. Poi vanno aggiunti 230 euro qual è il costo della concessione, e si arriva a 825 euro. Stesso discorso per l’altra tariffa da 1000 euro: 550 euro il costo del lavoro, 230 il costo della concessione (che quindi ha prezzo fisso) più spese e tasse varie. Il Comune ha fissato anche una terza voce: 450 euro di tariffa, per chi vuole sistemare il defunto inumando “arti superiori o inferiori, mediante scavo a ristretto obbligata delle dimensioni in pianta non superiori a 100x50 centimetri”. Anche in questo caso il costo della concessione è di 230 euro. Le tariffe saranno utilizzate “fino a esaurimento dei posti a terra disponibili, dopodiché - spiega il Comune - si dovrà procedere a una nuova determinazione della tariffa”. Dove i costi, evidentemente, sono destinati a salire. (el.gi.)

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