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Lutto al fontanile

Ieri i funerali dello chef che ha incantato Marchesi

Ieri i funerali dello chef che ha incantato Marchesi

GROSSETO. Al ristorante Il Fontanile, oasi culinaria e culturale a due passi dall’aeroporto, stavano aspettando il suo rientro in cucina. Il regno creato a sua immagine e somiglianza, tra teglie,...

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GROSSETO. Al ristorante Il Fontanile, oasi culinaria e culturale a due passi dall’aeroporto, stavano aspettando il suo rientro in cucina. Il regno creato a sua immagine e somiglianza, tra teglie, coltelli e pentole, ingredienti scelti e fantasia. Paolo Presenti, 62 anni, a quel locale aveva cambiato volto nel 2008, quando era tornato a Grosseto e si era rimesso dietro ai fornelli diventando socio di Jessica Bernardini. Due anni dopo la decisione di trasformare quello che era un ristorante apprezzatissimo in un caffè letterario, aperto a presentazioni di libri, mostre d’arte, incontri culturali. Due giorni fa la notizia della sua morte: Paolo è stato stroncato da un infarto proprio mentre era a casa, in convalescenza dopo aver subito due interventi alle anche che erano andati molto bene.

«Ero stato a trovarlo due giorni prima - racconta Cesare Cofanelli, coordinatore del Fontanile - e gli avevo portato tutti i musical italiani degli anni ’60 e ’70, quelli di Garinei e Giovannini per fargli passare un po’ di tempo».

Presenti per un po’ aveva lavorato a Livorno. Poi però aveva scelto di tornare nella sua Grosseto, dove era nato e cresciuto e dove c’era sua moglie Franca e suo figlio Filippo.

«Voleva lavorare nella sua città - aggiunge Cofanelli - e lo ha fatto nel miglior modo possobile». Creando piatti che sono stati premiati in tutto il mondo, come il raviolo aperto dedicato proprio a Gualtiero marchesi, suo maestro e mentore. «Metteva una cura maniacale nella scelta delle materie prime - aggiunge - e qui al ristorante aveva praticamente creato una sorta di filiera a chilometri zero».

Era un ottimo chef che alternava la tradizione maremmana alla cucina orientale. Era un appassionato di cinema e letteratura, amava i musical. «Ma soprattutto era una persone gioviale, allegra, sempre con la battuta pronta e l’attenzione per chiunque lavorasse con lui». Attenzione che poi riversava anche sui suoi clienti.

Paolo Presenti, 62 anni, li aveva compiuti sabato scorso. In queste settimane non era al lavoro, era a casa dopo il secondo intervento all’anca. «Aveva dovuto seguire un ciclo di riabilitazione - racconta il coordinatore del ristorante - ed era stato dimesso dall’ospedale proprio il giorno prima. Non ci sappiamo spiegare il perché, siamo rimasti tutti malissimo». Il Fontanile è una grande famiglia, così affiatata da conoscere le passioni di tutti. «Paolo amava i thriller e i libri gialli - ricorda Cofanelli - ma soprattutto amava il suo lavoro, la sua famiglia e tutto quello che lo riguardava. Ci mancherà tantissimo a tutti quanti». (f.g.)

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