Il Tirreno

Grosseto

Doppio incarico: la Baldi alle corde

di Paola Villani
Doppio incarico: la Baldi alle corde

Il Pd “minaccia” di non votare il rendiconto di previsione nonostante il sindaco si sia tagliato lo stipendio

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FOLLONICA. Al municipio follonichese va di moda ridursi lo stipendio, ma non per tutti. Lo ha dichiarato il sindaco, Eleonora Baldi («ho deciso di investire una parte della mia indennità per la città») adesso lo propone Charlie Lynn, consigliere Pdl, per sé, per i membri della giunta e pure per il direttore e segretario generale, idea che trova il consenso pure nella segreteria del Pd che non manca di tirare le orecchie al suo sindaco proprio per via del doppio ruolo affidato alla carica più alta della macchina amministrativa.

In realtà pare proprio che sotto a questa nuova tendenza all’austerity, oltre chiaramente alla necessità di rintracciare denaro da destinare ai servizi che un’amministrazione deve offrire ai suoi cittadini, ci sia una questione molto più “scottante”, che riguarda proprio il segretario nonché direttore generale.

Lo stipendio del 2011 (come si legge sul sito del Comune) che è stato pagato a Stefano Bertocchi, funzionario che ricopre il ruolo, è pari a circa 154mila euro lorde, cifra non di poco conto: quello che chiedono sia il Pd che il Pdl è che oggi la giunta capitanata dalla Baldi ripensi alla decisione del 2009 (la famosa delibera 292 del 29 dicembre con la quale venne ridisegnato l’assetto dirigenziale follonichese) e quindi alla figura del direttore generale, come del resto vorrebbe la legge entrata in vigore nel 2010 con la quale si prevede la necessità di questa nomina solo per i comuni che superano i 100mila abitanti.

In poche parole questo significherebbe una riduzione dello stipendio per Bertocchi, soldi che rimarrebbero nelle casse comunali. Pare poi che alcuni consiglieri di maggioranza nell’ultimo periodo abbiano fatto più volte presente la questione al primo cittadino, tanto da “minacciare” di non andare a votare il bilancio preventivo del 2012 se alla loro richiesta non fosse seguito immediatamente un assenso da parte del sindaco. Ma queste sono solo voci di corridoio, non confermate dalla stessa Eleonora Baldi che alla domanda se ci fossero problemi interni alla maggioranza ha risposto che si tratta solo di «normale dialettica», che tutto andava bene. Ad oggi questa risposta vacilla, se davvero i suoi consiglieri si rifiutassero di approvare il bilancio il governo cadrebbe e allora ciò è molto distante da una situazione di normale dialettica politica. Adesso a conferma dei rumors (a parte i ritardi nella convocazione del consiglio comunale dove si dovrebbe discutere proprio del rendiconto di previsione) arriva pure una nota del Pd locale, a firma della segreteria, dove tra le righe si ribadisce quella istanza riguardante Bertocchi. «Una politica di razionalizzazione di costi e funzioni che vada ad individuare tutti i possibili margini di miglioramento che tenga conto anche della struttura tecnica ed amministrativa e degli incarichi apicali e dirigenziali, compreso un ripensamento sulla figura della direzione generale. La proposta promossa dal sindaco Baldi è una mera liberalità che attiene alle libertà personali, ma ciò di cui c’è bisogno sono interventi strutturali», si legge nel documento. Mai fino a oggi dal partito si erano espressi così duramente contro il loro sindaco, segno che forse il vento sta cambiando e che adesso è tempo di fare la voce grossa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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