Italia
«Mille euro a famiglia, un costo insostenibile per moltissimi»
Dopo la seduta del consiglio comunale di giovedì, piovono le proteste. Il primo ad inviarci una durissima nota è stato Maurizio Manno, presidente di Apima (Associazione Piccoli Imprenditori Monte...
Dopo la seduta del consiglio comunale di giovedì, piovono le proteste. Il primo ad inviarci una durissima nota è stato Maurizio Manno, presidente di Apima (Associazione Piccoli Imprenditori Monte Argentario) che dichiara: «A Monte Argentario piove sul bagnato: imposte aggiuntive».
E prosegue: «L’Apima ha analizzato il bilancio comunale e non può fare a meno di dirsi sorpresa, se non sbigottita, della assoluta divaricazione tra l’andamento dell’economia reale e il violento prelievo dalle tasche dei cittadini che l’amministrazione comunale si appresta ad effettuare. Giovedì 28 il Consiglio Comune ha approvato il bilancio “preventivo” 2012, e a fronte di una drastica riduzione dei contributi statali, si prevede di sostenere le entrate con una gragnuola di imposte e tasse aggiuntive locali».
Manno sottolinea con disappunto che «raddoppia, per la seconda volta in 2 anni, l’addizionale comunale Irpef da 0,4 a 0,8%, le imposte che gravano sui cittadini passano da 7.547.000 a 11.111.000 con un incremento di oltre 3,5 milioni di cui la nuova imposta Imu rappresenterà introiti per 9,5 milioni. Ma non basta perché nella relazione tecnica del contabile comunale si legge che i proventi Imu sono stati prudenzialmente sottostimati del 15%, il che significa una previsione effettiva di ulteriori entrate per 1,4 milioni».
Prosegue Maurizio Manno: «A proposito di Imu, come è noto, il Comune vuole innalzare l’aliquota base allo 0,96% per le attività produttive (categoria D) come per le attività commerciali (categoria C1), aumentandola di ben 20 punti centesimali».
In conclusione, Manno fa i conti in tasca alla popolazione di Monte Argentario: «Tutto questo peserà in media circa 1.000 euro a famiglia, una cifra enorme tenuto conto delle difficoltà ad arrivare a fine mese di molti concittadini e di molti colleghi imprenditori; situazione che peggiora sensibilmente, considerando gli ambiti temporali, il maggior prelievo avverrà infatti tra novembre e dicembre, periodo di bassa stagione, dove molti avranno difficoltà a pagare il dovuto». (r.w.)
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