Il Tirreno

Grosseto

La pineta di Pratoranieri trasformata in una latrina

di Paola Villani
La pineta di Pratoranieri trasformata in una latrina

Raccolta di firme dei commercianti della zona consegnata al sindaco Baldi «Troppi ambulanti irregolari. Quest’anno il Comune si è scordato il wc chimico»

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FOLLONICA. «La pineta dietro viale Italia? Un bagno a cielo aperto».

Sale la rabbia dei commercianti di Pratoranieri. Ora, a pesare, non solo la presenza di abusivi continua e costante ma pure la loro inciviltà: non essendoci postazioni mobili dove fare i propri bisogni vanno direttamente in un terreno pubblico della zona, producendo cattivi odori e sporcizia. «Quest’anno non sappiamo perché dall’amministrazione comunale hanno deciso di non installare i bagni chimici - dicono gli imprenditori della zona - così chi ha il banco al mercatino etnico usufruisce direttamente del parco retrostante, così come tutti quelli che vendono senza permesso. La puzza invade tutto il lungomare, la mattina l’aria è irrespirabile poi con questo caldo. Certo non è una bella presentazione per una città di mare per tutti quei turisti che passano di lì per andare in spiaggia». L’anno passato nel tratto del mercato erano presenti alcuni wc: ma anche quelli non erano proprio in ottime condizioni dopo pochi giorni dall’inizio della stagione già erano sporchi e maleodoranti.

E questo è uno dei problemi presenti in quel quartiere. In questi giorni sulla scrivania del sindaco di Follonica è arrivata una petizione sottoscritta da gran parte dei commercianti di Pratoranieri, perché stanchi di dover combattere quotidianamente con la concorrenza sleale dei tantissimi abusivi presenti in città.

«Con l'arrivo della stagione estiva sono arrivati a Follonica anche decine, per non dire centinaia - scrivono gli esercenti - di venditori ambulanti privi di permessi: con svariati accessori, vestiti, collane, borse si intrufolano ovunque all'interno dei nostri bar, ristoranti, gelaterie, pizzerie e spiagge. Disturbano i clienti a tutte le ore del giorno e lo fanno in maniera insistente. Arrivano addirittura a voler vendere a noi commercianti gli stessi prodotti che mettiamo in esposizione nelle nostre vetrine. La cosa sconcertante è che, all'arrivo in lontananza delle autorità (che siano carabinieri, vigili urbani, agenti di polizia) si dileguano in un batter d'occhio perchè hanno delle sentinelle che controllano e avvisano i compagni all'arrivo delle forze dell'ordine. E alcuni sono anche strafottenti nonostante non abbiano le autorizzazioni necessarie».

Questo il messaggio inviato al primo cittadino che per adesso non ha ancora trovato risposta.

Eleonora Baldi pare essere molto impegnata ultimamente, tanto da non essere in municipio per diversi giorni alla settimane. Quello che questi commercianti chiedono all’amministrazione è un controllo maggiore, veramente incisivo per bloccare un fenomeno oramai dilagante, che chiaramente quando (come ora) si lavora con fatica, diventa ancora più insopportabile.

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