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L’ira di Bizzarri contro la Coop che non differenzia

L’ira di Bizzarri contro la Coop che non differenzia

SCARLINO. L’accordo prevedeva che la Coop costruisse una sorta di recinzione attorno ai cassonetti della raccolta differenziata posizionati al di fuori della sede di Scarlino Scalo. Ma così non è...

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SCARLINO. L’accordo prevedeva che la Coop costruisse una sorta di recinzione attorno ai cassonetti della raccolta differenziata posizionati al di fuori della sede di Scarlino Scalo. Ma così non è stato e nei giorni scorsi dentro a quei contenitori è finito di tutto, con buona pace dell’ecologia e dell’olfatto. E ora, il sindaco, infuriato, canta con toni amari lo spot del colosso: «é inutile ripetere lo slogan che “la Coop sei tu”, perché io non mi sento quel “tu”» dice Bizzarri. I nervi al sindaco sono saltati giovedì mattina, quando i dipendenti del Coseca si sono rifiutati («giustamente» dice Bizzarri) di raccogliere i sacchi, pieni d’ogni bene senza la minima differenziazione, dai bidoni. Una piccola protesta che ha creato qualche disagio ai cittadini, che hanno chiamato in Comune per lamentarsi della puzza. Da qui parte l’attacco a Coop. Facciamo ordine: per ricostruire la vicenda bisogna risalire al 2010, quando è iniziata la raccolta porta a porta a Scarlino Scalo, con i cassonetti per la raccolta rifiuti tolti dalle strade. «Tutto bello, eccetto un piccolo problema – spiega Bizzarri - qualcuno non ha tempo per differenziare i rifiuti nei soliti sacchetti colorati e preferisce fare un unico sacchetto e apporlo nei bidoni (fuori e dentro) superstiti dei centri abitati vicini, seppur destinati ad altri soggetti e scopi». Come, ad esempio, il punto vendita della Coop di Scalo, dove c’è una serie di bidoni per la raccolta differenziata del negozio. «L’accordo tra Coop, Comune e Coseca era quello che la Coop avrebbe recintato l’area, privata appunto, creando una sorta di isola ecologica più gradevole, non accessibile ai cittadini ma solo ai dipendenti» continua il sindaco. Ma ad oggi non è stato fatto niente, nonostante le rassicurazioni che il colosso ha prodigato a Bizzarri. Tutto questo fino a quando i dipendenti Coseca hanno trovato di tutto nei bidoni, decidendo di non raccogliere l’immondizia. «Se un sindaco, che chiede collaborazione per i suoi cittadini, non viene ascoltato per poche migliaia di euro (tanto dovrebbe costare la recinzione), vorrei capire a quale “tu” si riferisce lo spot» sbotta Bizzarri. «Il disagio a Scalo è insostenibile. Ho inoltrato una nota di sollecito alla Coop di Riotorto (referente in questo caso ndc), sperando che qualcosa riesca ad essere fatto». (a.f.)

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