Il Tirreno

Grosseto

CAOS SCUOLe

Gori ci prova, ma Comune in stallo

di Lorenzo Santorelli
Gori ci prova, ma Comune in stallo

Bufera in consiglio: subito ritirata una mozione sui circoli didattici

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GROSSETO. Se fossero stati approvati gli emendamenti firmati da tutti i gruppi consiliari di maggioranza – Pd, Psi, Udc/Api, Idv e Grosseto Insieme - nell’oggetto della mozione presentata da Giacomo Gori del Movimento 5Stelle a favore del ritorno ai circoli didattici, sarebbe dovuta sparire la dicitura “Ritorno ai circoli didattici”. Quello che appare come un nonsense è in realtà l’emblema dell’incapacità del Comune di trovare una posizione unanime, o almeno largamente condivisa, sull’organizzazione della rete scolastica. Ci ha provato Gori che nel consiglio comunale di ieri era riuscito, in extremis, a far inserire tra i punti all’ordine del giorno una mozione che impegnasse il sindaco Bonifazi e la giunta a chiedere a Provincia e Regione un intervento tempestivo per il ritorno ai circoli. Ma al termine di una seduta fiume è stato lo stesso capogruppo dei grillini a ritirare la mozione perché gli emendamenti della maggioranza ne avrebbero snaturato il senso. Infatti sarebbe stato evitato il pronunciamento su una posizione discorde dagli orientamenti di Regione e Provincia e inoltre, rimandando la palla a Firenze senza dare indicazioni, ci si sarebbe instradati verso il piano di verticalizzazioni previsto. Che nel capoluogo crea sette istituti comprensivi in compartecipazione con i comuni di Scansano e Castiglione. Il 7 giugno la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la soglia dei 1000 alunni stabilita dal decreto Gelmini certificando un’invasione di campo dello Stato nelle prerogative regionali. Sono trascorsi 22 giorni e tre convocazioni della terza commissione consiliare, ma ancora il Comune non ha una linea netta. L’ultima parola spetta a Firenze che è intenzionata a confermare il piano regionale. Per le scuole grossetane vi sono tre scenari possibili: mantenere il piano attuale; modificarlo alla luce della sentenza ma puntando sempre sugli istituti comprensivi; tornare ai circoli didattici. L’assessore Ceccarelli, autore del piano comunale, ha lamentato pressioni da parte della Provincia. Palazzo Aldobrandeschi, attraverso il presidente Marras e l’assessore Tacconi, dice di non avervi messo bocca. Dopo la sentenza Ceccarelli ha virato sul ritorno ai +circoli didattici, affermando che era la nuova posizione dell’intera giunta. Siccome dalle commissioni non era uscito un documento unitario, Gori ha forzato la mano con una mozione che riproponeva quanto detto da Ceccarelli. Ma sia l’Idv, partito dell’assessore, che Pd, perno della maggioranza, hanno presentato emendamenti che escludevano passi indietro. Se il Psi, con l’accoglimento di gran parte della bozza presentata dal presidente di commissione Giorgi, Udc/Api e Grosseto Insieme, che hanno evitato di esprimersi sul tema, possono permettersi di restare alla finestra, Pd ed Idv dovranno prendere una posizione che sconfesserà o la giunta comunale o quella provinciale. Il tempo stringe e mentre le opposizioni, da Sel al centrodestra, hanno gioco facile nel mettere le dita nelle piaghe della maggioranza, famiglie e docenti aspettano di sapere cosa sarà di loro a settembre.

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